• Tipo News
    REDAZIONALE
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    Presidio ART-ER a Bruxelles
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Da sapere

Il Programma per il 2026 si declina in una serie di iniziative e azioni, dettagliati negli allegati alla Comunicazione presentata dalla Commissione:

  • 61 nuove iniziative di policy
    (Allegato I);
  • 20 iniziative di riesame e valutazione dell’adeguatezza della legislazione UE
    (Allegato II);
  • 111 proposte legislative della precedente legislatura ed attualmente in iter
    (Allegato III);
  •  25 proposte legislative da ritirare
    (Allegato IV);
  • 1 atto legislativo di cui è prevista l’abrogazione (Allegato V).

Ogni anno, la Commissione europea adotta il proprio Programma di lavoro annuale, che definisce le principali iniziative politiche e legislative da intraprendere nei dodici mesi successivi. Con la Comunicazione intitolata “Il momento dell’indipendenza europea”, pubblicata il 21 ottobre 2025, la Commissione ha presentato il Programma di Lavoro per il 2026, delineando le priorità strategiche per il prossimo anno. In linea con le Linee guida politiche della Presidente von der Leyen e il discorso sullo Stato dell’Unione di settembre 2025, la Commissione riafferma il proprio impegno a portare avanti le priorità condivise e ad affrontare con determinazione le nuove sfide, collaborando con tutte le istituzioni e i partner europei per costruire un’Europa più sovrana, resiliente e prospera.

In un contesto globale segnato da crescenti instabilità geopolitiche, economiche e ambientali, l’Unione europea punta a rafforzare la propria autonomia strategica e la capacità di determinare il proprio futuro. In tale prospettiva, il Programma 2026 mira a consolidare la sovranità europea in ambiti chiave come difesa, sicurezza, energia, digitale e industria, promuovendo al contempo una crescita sostenibile e inclusiva.

 

Obiettivi e aree strategiche

Tra gli obiettivi principali del Programma figurano, da un lato, la protezione dei cittadini dagli impatti del cambiamento climatico e, dall’altro, il sostegno alla competitività dell’industria europea, con un’attenzione particolare rivolta a PMI, start-up e scale-up. Anche il rafforzamento del modello sociale europeo rappresenta una priorità, soprattutto alla luce delle trasformazioni demografiche in atto.

Come nel 2025, anche il Programma di lavoro 2026 si articola attorno a sette aree strategiche, che rappresentano le principali priorità politiche e legislative dell’Unione per il prossimo anno. Ciascun pilastro vuole contribuire al rafforzamento dell’indipendenza e resilienza dell’Europa:

  1. Prosperità e competitività sostenibili. La Commissione intende accelerare l’attuazione del Rapporto Draghi, rimuovendo gli ostacoli al Mercato Unico. Verranno promosse politiche per sostenere i settori industriali strategici — automotive, batterie, tecnologie pulite, materiali avanzati — e per rafforzare la sovranità tecnologica dell’Unione attraverso il Cloud and AI Development Act, il Quantum Act e il nuovo European Innovation Act. Particolare attenzione sarà dedicata a PMI, start-up e scale-up, con misure per semplificare l’accesso ai finanziamenti e ridurre gli oneri burocratici. Verrà inoltre istituito un Centro europeo per le materie prime critiche, volto a monitorare, acquistare e stoccare congiuntamente i materiali indispensabili alla transizione verde e digitale. Sul fronte energetico, la Commissione ribadisce la priorità di abbassare i costi per famiglie e imprese, completare la vera Unione dell’Energia e favorire l’elettrificazione delle reti. Infine, si punta a sviluppare un quadro per la fusione nucleare e una Circular Economy Act per promuovere prodotti circolari, ridurre le dipendenze e consolidare i mercati verdi europei.

  2. Rafforzamento della difesa e sicurezza europee. In risposta all’evoluzione delle minacce globali, la Commissione mira a rafforzare l’autonomia difensiva dell’Europa attraverso lo strumento SAFE, che promuove iniziative comuni di approvvigionamento e produzione militare, anche coinvolgendo l’industria ucraina. Tra i progetti chiave figurano la European Drone Defence Initiative e il programma Qualitative Military Edge. Parallelamente, l’Unione darà piena attuazione al Patto su Migrazione e Asilo, introducendo sanzioni contro trafficanti, potenziando Frontex, digitalizzando il sistema dei rimpatri e creando un sistema europeo di comunicazione d’emergenza per coordinare meglio le forze di sicurezza e protezione civile in caso di crisi.

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    Ursula von der Leyen

    Rafforzamento del modello sociale europeo. La Commissione propone misure per modernizzare il mercato del lavoro e rafforzare la coesione sociale. Tra queste, il Quality Jobs Act per promuovere occupazione di qualità, il Fair Labour Mobility Package per facilitare la mobilità e il riconoscimento delle competenze, e un Education Package per preparare i giovani alle competenze del futuro. Per affrontare la crisi del costo della vita, sono previsti un Piano europeo per l’edilizia abitativa accessibile, nuove regole sugli affitti brevi e una Strategia contro la povertà, sostenuta dal rafforzamento della Child Guarantee. Infine, la Commissione conferma l’impegno per una crescita territoriale equilibrata e per la partecipazione giovanile, con strategie dedicate alle regioni più fragili e iniziative come i Youth Dialogues e una Strategia per l’equità intergenerazionale.

  4. Tutela della qualità della vita: sicurezza alimentare, acqua e natura. L’UE intende rafforzare la competitività degli agricoltori e semplificare le regole del settore agricolo, con iniziative come la campagna Buy European Food e la revisione delle norme sulle pratiche commerciali sleali. Sul fronte ambientale, sono previste strategie per la zootecnia, la pesca e l’acquacoltura, oltre all’attuazione della Water Resilience Strategy e dell’Ocean Act. La Commissione integrerà inoltre la preparazione agli impatti climatici nelle politiche europee.

  5. Sostegno della democrazia, Stato di diritto e valori europei. Per sostenere il giornalismo libero e contrastare la disinformazione, sarà lanciato il Media Resilience Programme. Sul piano digitale, l’obiettivo è garantire un ambiente online sicuro, equo e trasparente. Il Digital Fairness Act affronterà le pratiche commerciali scorrette e ingannevoli, mentre un Piano d’azione contro il cyberbullismo proteggerà i giovani e i bambini, anche in relazione agli effetti dei social media sulla salute mentale e sul benessere. Per rafforzare la fiducia nelle istituzioni, la Commissione presenterà una nuova Strategia europea anticorruzione e una revisione complessiva del sistema antifrode, per migliorare controllo, responsabilità e trasparenza. Infine, saranno aggiornate la Strategia per la parità di genere e quella per i diritti delle persone con disabilità, per promuovere inclusione, uguaglianza e piena partecipazione alla vita sociale in tutta l’Unione.

  6. Europa globale. La Commissione intende tradurre il nuovo quadro commerciale UE–USA in opportunità concrete per le imprese europee, con prospettive di cooperazione su dazi, barriere non tariffarie e sicurezza economica. In parallelo, l’UE rafforzerà le proprie partnership strategiche, ampliando la rete di accordi di libero scambio già conclusi e avviando nuovi negoziati con diversi Paesi asiatici e del Golfo. Sarà promossa una connettività interregionale nei settori di commercio, energia, digitale e trasporti, in particolare con l’Asia Centrale. L’Unione conferma il pieno sostegno all’Ucraina, con assistenza finanziaria e militare, ricostruzione, sanzioni contro la Russia e accompagnamento nel percorso europeo. Con il nuovo Patto per il Mediterraneo, l’UE rafforzerà i partenariati nel Vicino Sud su investimenti, energia pulita, sicurezza e migrazione, contrastando le narrazioni anti-europee. In Medio Oriente, sosterrà la stabilità regionale e democrazie inclusive, con aiuti umanitari a Gaza e supporto all’Autorità Palestinese. Infine, l’Europa guiderà la riforma del sistema umanitario globale, promuovendo risposte rapide alle crisi e una nuova Iniziativa per la resilienza sanitaria globale.

  7. Preparare l’Unione di domani. Per realizzare le ambizioni strategiche, l’UE si doterà di un nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028–2034 da 2.000 miliardi di euro. Secondo la Commissione, i Piani di partenariato nazionali e regionali rafforzeranno la coesione economica e sociale, mentre il Fondo europeo per la competitività stimolerà l’innovazione industriale. L’iniziativa Global Europe consoliderà il ruolo dell’UE come partner globale, promuovendo valori e interessi strategici.

 

Le reazioni del Parlamento europeo

Il Programma di lavoro 2026 della Commissione europea ha suscitato diverse reazioni all’interno del Parlamento europeo. Nel complesso, è stato accolto favorevolmente.

Il Commissario per le Relazioni interistituzionali, Maroš Šefčovič, che lo ha definito “uno dei più ambiziosi”, sottolineando come il documento rifletta in modo efficace gli esiti del dialogo costruttivo tra Commissione e Parlamento. Tra gli eurodeputati, Jeroen Lenaers (PPE, NL) lo ha descritto come “una tabella di marcia essenziale”, apprezzando in particolare le proposte su migrazione, difesa contro i droni, rafforzamento di Europol e Frontex, e semplificazione del GDPR. Iratxe García Pérez (S&D, ES) ha evidenziato l’impronta socialdemocratica del programma, citando il Piano europeo per l’edilizia accessibile e la futura legge sull’occupazione di qualità. Valérie Hayer (Renew Europe, FR) ha parlato di “passo nella giusta direzione”, soffermandosi sull’importanza del 28° regime, della semplificazione del Mercato unico e del rafforzamento del mandato di Europol. Marie Toussaint (Greens/EFA, FR) ha accolto con favore le misure per l’adattamento climatico, pur avvertendo sul rischio di deregolamentazione legato al pacchetto “Omnibus”. Più critico, invece, l’intervento di Klára Dostálová (PfE, CZ), che ha messo in discussione il concetto stesso di “momento dell’indipendenza europea”.

 


A cura del Presidio ART-ER a Bruxelles - Delegazione della Regione Emilia-Romagna presso l’UE

La Delegazione presso l’UE è la struttura di collegamento della Regione Emilia-Romagna con Istituzioni, organi, Agenzie UE e con gli stakeholder europei. E' parte della Direzione Generale Risorse Europa Innovazione e Istituzioni della Regione Emilia-Romagna e opera tra Bruxelles, Bologna e Parma, svolgendo un'attività strategica negli ambiti UE di interesse regionale e promuovendo l'intero sistema Emilia-Romagna a livello europeo. Visita il sito web della Delegazione.

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