• Tipo News
    REDAZIONALE
  • Fonte
    Commissione europea
  • Del

Il 25 giugno 2025, la Commissione europea ha presentato lo Space package, un pacchetto legislativo innovativo che segna un passo avanti verso un settore spaziale più integrato, sicuro e competitivo in tutta l'Unione europea.

Lo Space Package è composto da una strategia e una proposta normativa comunitaria:

  1. La Visione per l'economia spaziale europea, approccio strategico volto a posizionare l'UE come leader mondiale nell'economia spaziale entro il 2050;
  2. Un nuovo progetto di legge europeo ovvero la Proposta di Regolamento europeo sullo Spazio (EU Space Act draft), articolato su pilastri fondanti quali la sicurezza, la resilienza e la sostenibilità.

Si tratta dunque di un nuovo approccio dell’Unione europea volto a trasformare il ruolo europeo nella rapida evoluzione dell'economia spaziale globale.
 

Quali sono le motivazioni che hanno portato a cambiare l’approccio della politica spaziale dell’UE?

Il nuovo paradigma della politica spaziale dell’Unione europea trova fondamento su vari fronti. Se a livello globale, la visione strategica risponde alla previsione per cui l’economia spaziale raggiungerà 1,6 trilioni di euro entro il 2035, a livello europeo, accento e priorità derivano dalle esigenze europee evidenziate dalle recenti agende politiche economiche e di innovazione dell'UE, tra cui:

Inoltre, questa esigenza strategica fluisce sì da un mondo in rapida trasformazione, ma incontra in primis le esigenze di un quadro normativo coerente e stabile e di un mercato interno per le attività spaziali avanzate dagli stessi Stati membri dell’UE.

L’importanza strategica deriva dal fatto che, per la prima volta, l’economia spaziale viene considerata come un ecosistema completo, che include sia la base industriale, sia le dimensioni orbitali, oltre alle aree emergenti, quali l'estrazione mineraria spaziale e l'utilizzo delle risorse nello Spazio.
 

Cosa comporta la visione strategica europea in ambito spaziale?

La vision per l'economia spaziale europea delinea una strategia per garantire che l'Europa conquisti una quota consistente del mercato spaziale globale, rafforzando al contempo la sua autonomia e il suo vantaggio tecnologico.
Concretamente, si intende attuare oltre 40 azioni al fine di rafforzare l'ecosistema spaziale dell'Unione europea, tra cui in primis dotarsi o potenziare:

  • Un coordinamento strategico e governance unificati, attraverso lo Space Team Europe, forum di alto livello che riunirà gli attori europei del settore spaziale, tra cui l'ESA e l'EUSPA, per garantire una gestione federata europea e consolidare le capacità dell'UE;
  • Il sostegno all'innovazione e agli investimenti in Europa, attraverso:
    • Uno strumento pilota di investimento iniziale; uno strumento di investimento per la crescita e uno strumento di finanziamento del debito
    • Una cooperazione rafforzata con l'ESA e l'EUSPA per garantire la contiguità delle procedure del mercato interno;
    • Una piattaforma di appalti per opportunità al di fuori dell'Unione europea;
  • Il monitoraggio e la competitività, grazie a strumenti come la metodologia dedicata a rilevare l’andamento di:
    • competitività dell'UE nel settore spaziale;
    • quota dell'UE nell'economia spaziale globale;
  • Il ruolo globale dell’UE: da una parte, i due fulcri centrali per la strategia saranno l’attenzione alle prospettive future e l’apertura a partnership internazionali, mentre dall’altra parte verranno garantite le catene di approvvigionamento critiche e l'accesso alle tecnologie spaziali strategiche.

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Gli elementi costitutivi attorno ai quali ruota la visione strategica per l’economia spaziale europea sono dunque:

  1. il mercato unico spaziale europeo
  2. preparazione industriale e indipendenza tecnologica
  3. una forza lavoro competente in ambito spaziale
  4. la promozione della cooperazione internazionale e della diplomazia economica
  5. il supporto della commercializzazione di soluzioni spaziali
  6. l’accelerazione della Ricerca & Innovazione

 

 

Gli effetti della strategia si possono dire globali e quotidiani, grazie a nuove metodologie per garantire una presenza influente internazionale, alla promozione di una trasformazione economica strutturale, ad produttività e crescita di lungo termine sempre più chiare e alla creazione di nuovi posti di lavoro di qualità.

A coordinare tutto questo vi sarà una governance federata che coinvolge la Commissione europea, assieme a Stati membri, Agenzia spaziale europea (ESA), Agenzia dell'Unione europea per il programma spaziale (EUSPA) e attori privati e pubblici dell'economia spaziale, al fine di implementare immediatamente la strategia.

Cosa prevede la proposta di Regolamento europeo EU Space Act?

La bozza di Regolamento europeo relativo alle attività spaziali all'interno dell'Unione europea (EU Space Act draft) nasce dalla necessità di garantire un uso sostenibile dello Spazio.
L’EU Space Act permetterà quindi all’Europa di essere più autonoma e sviluppare capacità sempre più indipendenti nel settore spaziale, fornendo un quadro giuridico europeo che affronta la frammentazione legislativa nazionale attuale.

I 3 obiettivi chiave, pilastri della proposta di Regolamento EU Space Act, riguardano miglioramenti in termini di:

  1. sicurezza: l’EU Space Act introdurrà norme rigorose per il monitoraggio degli oggetti spaziali e la riduzione dei detriti spaziali, preservando l'accesso sicuro e ininterrotto dell'Europa allo Spazio.
  2. resilienza: l’EU Space Act definirà i requisiti di sicurezza informatica su misura, per la protezione delle infrastrutture spaziali europee e la continuità operativa.
  3. sostenibilità ambientale: l’EU Space Act prevederà da parte degli operatori la valutazione e la riduzione dell'impatto ambientale delle loro attività spaziali, beneficiando al contempo del sostegno all'innovazione nelle tecnologie emergenti.

Una volta concluso l’iter normativo europeo, l’EU Space Act:

  • sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri
  • coprirà l'autorizzazione, la registrazione, la supervisione e l'applicazione dei requisiti delle attività spaziali
  • armonizzerà e introdurrà requisiti tecnici, operativi e ambientali
  • si applicherà sia agli operatori dell'Unione europea che a quelli extra UE che forniscono servizi nell'Unione.

Inoltre, tra i soggetti interessati indirettamente vi saranno anche le aziende che forniscono prodotti, componenti o servizi agli operatori spaziali.
Per gli Stati membri a tal proposito, verranno introdotte misure di sostegno mirate al fine di compiere una transizione graduale. Di fatto, l’impatto per le PMI, start-up e industria coinvolte sarà proporzionale; inoltre, si prevedono agevolazioni specifiche.

Le esigenze a cui l’EU Space Act risponderà sono dunque molteplici: si va dall’armonizzazione delle norme nazionali, alla sicurezza delle orbite e dalla protezione e sicurezza dei sistemi spaziali, a un’economia spaziale sempre più sostenibile e una ricerca continua nel settore Spazio.

Inoltre, per la normativa sono stati pensati anche dei meccanismi volti a garantire l'adeguamento all'innovazione tecnologica, all'evoluzione dei modelli di business e al contesto globale competitivo, conciliando il riferimento giuridico con la flessibilità necessaria per un settore come quello spaziale, in continua evoluzione.

Prossimi passi della nuova politica spaziale europea

Mentre la proposta dell'EU Space Act sta seguendo la procedura legislativa ordinaria di Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea, la Commissione europea ha già iniziato ad attuare la visione strategica per l’economia spaziale dell’UE, soprattutto per quanto riguarda le metodologie di valutazione della competitività spaziale europea.

La strategia e l’armonizzazione del quadro normativo per il mercato interno dei servizi spaziali vengono dunque proposti come forme di sostegno di per sé, al fine di favorire condizioni di parità e certezza giuridica e rafforzare la competitività dell'Unione europea nel settore spaziale. L’intenzione dell'UE è in ogni caso di garantire, sia per gli operatori spaziali che per i soggetti indirettamente interessati, un contesto normativo equo e favorevole a stimolare l'innovazione tecnologica spaziale, valutando di volta in volta e aggiornando la strategia, in modo da non incorrere nelle ingessature e rallentamenti.