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    REDAZIONALE
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    Presidio ART-ER a Bruxelles
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Da sapere

Il discorso sullo Stato dell’Unione (SOTEU) è uno dei momenti più rilevanti della vita politica europea: offre alla Commissione l’opportunità di fare il punto sulle azioni intraprese, definire le priorità future e orientare l’agenda politica. Nel tempo, il SOTEU ha assunto un ruolo sempre più strategico, non solo come strumento di indirizzo, ma anche come veicolo di comunicazione: attraverso una narrazione fondata su sfide comuni e soluzioni condivise, la Presidente cerca di rafforzare il senso di unità europea. Il discorso riflette inoltre le dinamiche istituzionali, rivolgendosi ai gruppi politici del Parlamento europeo, interlocutori centrali nel processo legislativo.

Il 10 settembre 2025 la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha pronunciato davanti al Parlamento europeo a Strasburgo il tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione (State of the European Union, SOTEU). Questo appuntamento annuale rappresenta uno dei momenti più rilevanti della vita politica europea: un’occasione per tracciare un bilancio delle azioni intraprese e delineare le priorità per il futuro. L’intervento di quest’anno è arrivato a meno di un anno dall’insediamento della seconda Commissione von der Leyen, in un clima interno preoccupante segnato da tensioni politiche e mozioni di sfiducia, e in un contesto globale segnato da conflitti, instabilità geopolitica e crescente competizione internazionale.

L’Europa è impegnata in una lotta”: con queste parole incisive, la Presidente ha aperto il suo discorso, evocando le sfide geopolitiche, le tensioni commerciali e le nuove alleanze che stanno ridisegnando gli equilibri globali. Ha delineato una visione ambiziosa per un’Unione più forte, autonoma e capace di decidere il proprio destino. Von der Leyen ha sottolineato l’importanza di rafforzare la capacità decisionale dell’UE, promuovere una maggiore unità - tra istituzioni UE, ma anche tra Stati membri così come tra le forze politiche filoeuropee - e rilanciare il progetto europeo attraverso strumenti concreti.

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Nel suo discorso, ha inoltre evidenziato alcune priorità chiave e progetti faro che guideranno l’azione della Commissione nel prossimo anno, con l’obiettivo di rendere l’Unione più resiliente, coesa e protagonista sulla scena internazionale:

  • Ucraina, difesa e allargamento - Von der Leyen ha riaffermato il sostegno dell’UE all’Ucraina, annunciando nuove misure come un vertice internazionale per il rimpatrio dei minori, un meccanismo di prestiti basato su beni russi congelati e un’Alleanza per i droni. Sul fronte della difesa, ha presentato i piani Readiness 2030 e SAFE, per rafforzare la capacità militare europea, insieme a investimenti nel versante orientale e alla proposta di un “muro di droni”. Ha inoltre ribadito il sostegno all’allargamento dell’UE a Ucraina, Moldavia e Balcani occidentali.
  • Gaza - La Presidente ha espresso forte preoccupazione per la situazione umanitaria a Gaza, condannando le violenze contro i civili e l’uso della carestia come arma. Ha annunciato la sospensione del sostegno bilaterale a Israele, sanzioni contro coloni e ministri violenti, e l’avvio dell’iniziativa Palestine Donor Group. Ha ribadito il principio della coesistenza tra due Stati come unica via per la pace.
  • Competitività, ricerca e innovazione - La Commissione rilancia la competitività come asse centrale dell’agenda europea, proponendo il raddoppio del bilancio di Horizon Europe, la creazione di un Fondo europeo per la competitività e il lancio di ScaleUp Europe per sostenere startup in settori strategici. Con il pacchetto Choose Europe, saranno investiti 500 milioni per attrarre e trattenere ricercatori.
  • Mercato unico, industria, agroalimentare e transizione verde - Von der Leyen ha annunciato una roadmap fino al 2028 per rafforzare il Mercato unico, con investimenti strategici in Intelligenza artificiale, cloud e quantistica, accompagnati da iniziative come Quantum Sandbox e Battery Booster. Per tutelare l’industria automobilistica europea, è stato proposto lo sviluppo di una E-car elettrica ed economica. In ambito agroalimentare, la Commissione punta alla semplificazione della PAC, all’introduzione di misure di salvaguardia negli accordi commerciali e alla promozione della campagna Buy European Food. Sul fronte climatico, sono stati annunciati nuovi obiettivi al 2040 e strumenti di protezione per settori strategici come acciaio e fertilizzanti.
  • Partenariati commerciali con Stati terzi - La Presidente ha difeso l’accordo con gli Stati Uniti, sottolineando la sua importanza economica e strategica. Ha criticato i dazi come minaccia alla stabilità globale e ha promosso la diversificazione dei partner commerciali, rafforzando i legami con India, Mercosur, Messico e il Partenariato Transpacifico.
  • Crisi abitativa, sanità e lavoro - Tra i temi centrali affrontati da von der Leyen, la questione abitativa ha occupato un posto di rilievo. In risposta a una crescente emergenza sociale in tutta Europa, è stato annunciato il primo Piano europeo per alloggi accessibili, accompagnato da una proposta legislativa sugli affitti brevi, una revisione delle regole sugli aiuti di Stato e l’organizzazione del primo Vertice UE sull’housing.  Accanto a questo, la Presidente ha presentato iniziative per rafforzare la resilienza sanitaria globale, migliorare la qualità dell’occupazione e contrastare la povertà.
  • Stato di diritto e media - A difesa dei valori europei, sarà avviato un nuovo ciclo annuale sullo Stato di diritto e creato lo Scudo europeo per la democrazia. Sarà avviato il Media Resilience Programme per sostenere il giornalismo indipendente e contrastare la disinformazione. Von der Leyen ha inoltre affrontato il tema della sicurezza online dei minori, evidenziando i rischi legati all’uso incontrollato dei social media.
  • Migrazione e adattamento climatico - Von der Leyen ha proposto di triplicare le risorse per la gestione della migrazione e rafforzare il controllo delle frontiere. Ha sollecitato l’attuazione del Patto su migrazione e asilo e annunciato misure contro il traffico di esseri umani. Infine, sul fronte della resilienza climatica, ha proposto la creazione di un Hub europeo per la lotta agli incendi, con sede a Cipro.
  • Fine del veto e ruolo del Parlamento europeo - Von der Leyen ha proposto di superare il voto all’unanimità in politica estera, dichiarazione significativa arrivata quasi come una nota a margine finale. Ha inoltre espresso il proprio sostegno al riconoscimento del diritto d’iniziativa legislativa del Parlamento europeo, attualmente limitato alla sola richiesta formale alla Commissione.

Promettendo attenzione a temi centrali come la transizione verde, le politiche abitative, la crisi in Medio Oriente e una nuova competitività europea per crescita e occupazione, von der Leyen ha colto l’occasione del SOTEU per rafforzare il sostegno da parte dei gruppi politici tradizionalmente alleati - socialisti, liberali e verdi. Le reazioni al discorso sono state immediate: il Partito Popolare Europeo ha espresso fiducia nell’azione della Commissione, sostenendo la difesa delle frontiere esterne, gli accordi commerciali e un approccio pragmatico alla transizione climatica. I Socialisti e Democratici hanno tuttavia criticato l’intesa con gli Stati Uniti, chiedendo maggiori investimenti sociali e interventi più incisivi sulla crisi a Gaza, tema su cui anche Verdi e The Left si sono espressi, invocando sanzioni più dure contro Israele. Renew Europe ha rilanciato la visione di un’Europa più federale e sovrana, mentre i gruppi conservatori e nazionalisti hanno attaccato la leadership della Commissione, denunciando una perdita di sovranità e la debolezza dell’Unione.

Il discorso sullo Stato dell’Unione 2025 ha, dunque, delineato una visione chiara per il futuro dell'Unione Europea: un'Europa che deve rafforzarsi internamente e progettare un futuro autonomo e resiliente sul piano geopolitico, economico e sociale. Le proposte avanzate coprono ambiti cruciali e tracciano un’agenda ambiziosa per il 2026, in risposta alle sfide globali e alle aspettative dei cittadini europei. Tuttavia, il quadro che emerge dalle reazioni politiche è quello di un'Europa divisa, con posizioni contrastanti sulle strategie da adottare. Nonostante ciò, il SOTEU di quest’anno ha lanciato un messaggio di unità nell’affrontare le sfide globali, richiamando alla necessità di un’azione collettiva e più incisiva, per un’Europa capace di scrivere il proprio destino nel contesto di un mondo sempre più multipolare.

 


A cura del Presidio ART-ER a Bruxelles - Delegazione della Regione Emilia-Romagna presso l’UE

La Delegazione presso l’UE è la struttura di collegamento della Regione Emilia-Romagna con Istituzioni, organi, Agenzie UE e con gli stakeholder europei. E' parte della Direzione Generale Risorse Europa Innovazione e Istituzioni della Regione Emilia-Romagna e opera tra Bruxelles, Bologna e Parma, svolgendo un'attività strategica negli ambiti UE di interesse regionale e promuovendo l'intero sistema Emilia-Romagna a livello europeo. Visita il sito web della Delegazione.