• Tipo News
    POLITICA GENERALE
  • Fonte
    Science|Business
  • Del

Tante le riflessioni in corso a Bruxelles sul futuro del Programma Quadro di Ricerca e Innovazione. Tra i vari temi su cui ci si inizia ad interrogare vi è anche quello dell'equilibrio tra EIC e EIT, per evitare sovrapposizioni e massimizzare gli sforzi per sostenere l'innovazione in Europa.

Secondo quanto riportato in un articolo di Science|Business, anche Marc Lemaître, Direttore generale della DG R&I, ritiene che European Innovation Council e European Institute of Innovation & Technology potrebbero avere una struttura comune e che potrebbe non essere necessario avere due agenzie distinte nella prossima programmazione.

Tale razionalizzazione è richiesta anche da molti Stati membri e i parlamentari europei.

Fondato nel 2008 per replicare il successo del Massachusetts Institute of Technology in Europa, l'EIT si è sviluppato in nove Knowledge and Innovation Communities (KIC), che spaziano dal tema digitale a quello energetico. Tuttavia, solo tre di esse hanno annunciato percorsi per diventare finanziariamente autosufficienti, come inizialmente previsto.

Una recente comunicazione della Commissione sulla competitività dell'UE ha affermato che continuerà a sviluppare e attuare politiche mirate alla promozione di start-up e scale-up innovative nel settore delle tecnologie avanzate e verdi, anche potenziando le capacità di EIC. Allo stesso tempo, il rapporto elogia anche EIT per aver contribuito a indirizzare 7,3 miliardi di euro di capitale privato nelle start-up europee.