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La Commissione europea ha presentato una nuova strategia per il settore quantistico con l’obiettivo di rafforzare la posizione dell’UE nella ricerca in quest'ambito, garantendosi una leadership industriale globale.

La strategia punta a coordinare gli sforzi degli Stati membri attraverso una Quantum Europe Research and Innovation Initiative, che comprenderà attività di ricerca fondamentale, sviluppo tecnologico e investimenti in infrastrutture e applicazioni pubbliche e industriali.

Nonostante l’Europa sia in testa per numero di pubblicazioni scientifiche e disponga di un vivace ecosistema di start-up, il settore soffre di frammentazione, carenza di capitali privati e scarsa presenza nei brevetti. Attualmente, l’UE attira solo il 5% degli investimenti privati globali in tecnologie quantistiche, contro oltre il 50% degli Stati Uniti.

La nuova strategia prevede:

  • Lancio di “grand challenges” europee tra il 2025 e il 2027 per affrontare problemi tecnologici chiave;
  • Sviluppo di chip quantistici e di una roadmap industriale per la loro produzione su larga scala;
  • Iniziative dual-use in ambito spazio e difesa, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea;
  • Programmi per le competenze, tra cui una nuova quantum talent mobility initiative e azioni pilota per ricercatori ospitati presso start-up deep-tech;
  • Apertura alla cooperazione internazionale, in particolare con Paesi partner come Giappone e Canada.

La strategia sarà accompagnata nel 2025 da un Quantum Act, che definirà un nuovo assetto di governance e affiderà alla Joint Undertaking per il Calcolo ad Alte Prestazioni un ruolo esteso anche alle tecnologie quantistiche.

L’iniziativa è stata accolta positivamente dal settore, che ne riconosce la visione a lungo termine ma sottolinea l’urgenza di una rapida attuazione per non perdere competitività a livello globale.

Area
Unione Europea