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La Commissione europea ha avviato una nuova serie di accordi di finanziamento nell’ambito del programma europeo per la difesa, dando ufficialmente il via a decine di iniziative di ricerca e sviluppo strategiche per la preparazione alla difesa 2030.
In particolare, si tratta del passo successivo alla selezione dei 62 progetti del bando 2024, ora trasformati in attività operative grazie alla firma dei relativi contratti. Il nuovo pacchetto coinvolge oltre 600 realtà provenienti dagli Stati membri e dalla Norvegia, tra cui piccole e medie imprese, università, centri di ricerca e industrie avanzate.
L’investimento europeo sfiora 1 miliardo di euro, confermando l’impegno dell’Unione verso un rafforzamento coordinato della propria base tecnologica e industriale della difesa. I progetti appena avviati rispondono alle priorità individuate nell’agenda European Defence – Readiness 2030, affrontando alcune delle aree più critiche per la sicurezza del continente: difesa aerea e antimissile, droni e sistemi anti-drone, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e mobilità militare.
Tra le iniziative di punta figurano progetti dedicati al rafforzamento della difesa aerea europea, come lo sviluppo di tecnologie avanzate per la rilevazione e la neutralizzazione di minacce in quota e la realizzazione di piattaforme di nuova generazione per il combattimento aereo. Altre attività riguardano la creazione di una vera capacità europea di difesa contro droni, con soluzioni progettate per operazioni tattiche rapide e sistemi multifunzione in grado di svolgere compiti di sorveglianza, comando e intervento.










