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È stato pubblicato il Work Programme 2026-2028 della European Circular Economy Stakeholder Platform (ECESP), la piattaforma europea nata su iniziativa della Commissione Europea e dello European Economic and Social Committee che riunisce istituzioni, imprese, autorità locali, organizzazioni della società civile e centri di ricerca impegnati nella transizione verso un modello economico circolare.

Il programma, elaborato dal nuovo gruppo di coordinamento della piattaforma, definisce le priorità strategiche per i prossimi tre anni, tenendo conto dell’evoluzione delle politiche europee e delle esigenze espresse dagli stakeholder.

Il piano di lavoro individua quattro assi strategici principali.

Il primo riguarda il rafforzamento dell’efficacia delle politiche e degli strumenti di business per l’economia circolare, traducendo gli sviluppi normativi europei in percorsi concreti di implementazione, soprattutto per PMI, città e regioni. L’obiettivo è promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili, favorendo progettazione sostenibile dei prodotti, maggiore durata, riparazione, riuso e remanufacturing, insieme a modelli basati sull’accesso come leasing, sharing e pooling. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla tutela e al rafforzamento delle capacità e infrastrutture circolari già sviluppate in Europa, evitando che investimenti e competenze vadano dispersi.

La seconda priorità punta ad accelerare lo sviluppo della bioeconomia circolare biobased, sostenendo catene del valore rinnovabili, rigenerative e positive per la natura, in linea con i limiti planetari e gli obiettivi di tutela della biodiversità. Questa linea di azione risponde all’ambizione dell’UE di rafforzare autonomia strategica, decarbonizzazione e innovazione nelle aree rurali, integrando in modo più stretto le politiche per la bioeconomia con quelle dell’economia circolare.

Un terzo pilastro riguarda la creazione di un mercato unico europeo funzionante per le materie prime secondarie, aumentando l’offerta e la domanda di materiali riciclati di alta qualità. Ridurre la dipendenza dell’Europa dalle risorse primarie è considerato fondamentale per resilienza industriale, competitività e sicurezza economica. Questa priorità sostiene direttamente l’attuazione del Critical Raw Materials Act e si inserisce nel quadro della EU Economic Security Strategy, promuovendo la circolarità come strumento per ridurre dipendenze strategiche e garantire l’accesso alle risorse critiche necessarie alla transizione verde.

La quarta priorità è dedicata al rafforzamento delle reti di stakeholder, dell’apprendimento tra pari e del coinvolgimento dei cittadini, con particolare attenzione a PMI, regioni e città, riconoscendo che la transizione circolare si realizza soprattutto nei territori, nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana. Attraverso modelli di collaborazione inclusivi e approcci territoriali, la piattaforma intende rafforzare competenze, capacità e condizioni favorevoli alla diffusione di soluzioni circolari e biobased, ispirandosi ai principi di sostenibilità, inclusione ed estetica promossi dal New European Bauhaus.

Per sostenere l’attuazione del programma, la piattaforma introduce anche una nuova struttura organizzativa più interconnessa, basata su cinque gruppi di leadership tematici: transizione verso catene del valore circolari, bioeconomia circolare integrata, società circolare inclusiva, strumenti economici e finanziari per la transizione, e rafforzamento della domanda di soluzioni circolari europee. Questa architettura mira a garantire continuità strategica e maggiore integrazione tra le diverse iniziative, permettendo agli stakeholder di collaborare in modo più efficace lungo l’intero percorso della transizione circolare europea.

Area
Unione europea