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Il governo britannico prevede di attivare il meccanismo di clawback previsto dall’accordo di associazione a Horizon Europe, a causa della performance inferiore alle attese nel primo anno di pieno rientro nel programma. Secondo il sistema concordato con l’UE, il Regno Unito può recuperare parte dei contributi qualora versi oltre il 16% in più rispetto ai fondi effettivamente assegnati ai propri ricercatori.

Dopo la lunga assenza dal programma (2021–2024) legata alla Brexit, la partecipazione britannica risulta ancora indebolita, soprattutto nei progetti collaborativi. Un documento pubblicato dal Department for Science, Innovation and Technology (DSIT) indica che i contributi del Regno Unito ai programmi UE diminuiranno nel biennio 2026–2027, anche per effetto del meccanismo di correzione automatica.

Sebbene la procedura di rimborso non sia ancora confermata — i dati completi arriveranno nel 2026 — entrambe le parti riconoscono che l’attivazione del clawback è “attesa” in base all’andamento attuale. Il rimborso, inoltre, non avverrà tramite trasferimenti di denaro, ma attraverso una riduzione dei contributi britannici negli anni successivi.

Nel 2024 il Regno Unito ha mostrato segnali di ripresa, in particolare nelle European Research Council Grants, mentre il ritorno ai livelli precedenti nei grandi consorzi europei rimane più lento: secondo stime recenti, le università britanniche ottengono oggi solo il 60–70% dei finanziamenti collaborativi conquistati nel precedente Programma Quadro.

Area
Unione Europea
Quadro di finanziamento