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- FonteCommissione europea
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L’European Union Intellectual Property Office ha pubblicato lo studio “IP-backed Finance in Europe”, che analizza il ruolo della proprietà intellettuale come leva per sostenere innovazione, crescita e competitività delle imprese europee.
Nel contesto di un’economia sempre più basata sulla conoscenza, brevetti, marchi e tecnologie rappresentano asset strategici. Tuttavia, molte aziende – in particolare le PMI – incontrano difficoltà nel trasformare questi asset in opportunità di finanziamento e sviluppo.
Il report evidenzia un significativo divario tra la capacità innovativa dell’Europa e la possibilità di finanziare e scalare tali innovazioni. Nonostante i settori ad alta intensità di proprietà intellettuale contribuiscano a circa la metà del PIL europeo, molte imprese non riescono a utilizzare questi asset per accedere al credito.
Tra le principali criticità individuate:
- difficoltà nella valutazione economica degli asset IP
- carenza di dati disponibili
- frammentazione dei quadri normativi
- approcci prudenziali da parte degli istituti finanziari
Lo studio sottolinea come un utilizzo più efficace della finanza basata sulla proprietà intellettuale potrebbe mobilitare nuovi investimenti per miliardi di euro, a condizione di rafforzare strumenti, infrastrutture e cooperazione tra stakeholder.
Il documento contribuisce al dibattito europeo sulle politiche di finanziamento dell’innovazione, proponendo azioni per migliorare la visibilità degli asset IP, sviluppare metodi di valutazione più solidi e favorire meccanismi di condivisione del rischio.











