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La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, aperta fino al 6 novembre 2025, per raccogliere contributi sul futuro Circular Economy Act (CEA), una proposta normativa chiave attesa entro la fine del 2026.
L’iniziativa mira a rafforzare il mercato unico per i rifiuti e le materie prime secondarie, promuovendo la transizione verso un’economia circolare in grado di sostenere la competitività europea, ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime e contribuire alla neutralità climatica entro il 2050.
Attraverso questa consultazione, la Commissione intende raccogliere opinioni, esperienze ed evidenze da una platea vasta e diversificata: cittadini, imprese, autorità pubbliche, ONG, centri di ricerca e partner commerciali internazionali. Le risposte serviranno a migliorare le conoscenze e aiuteranno la Commissione a definire le opzioni politiche e le misure da adottare.
Tra gli elementi su cui si chiede un confronto figurano le barriere normative e di mercato che ostacolano la circolarità, il basso utilizzo delle materie prime riciclate e la frammentazione normativa tra Stati membri. In particolare, si punta a individuare strumenti concreti per incentivare l’offerta e la domanda di materie seconde di alta qualità, semplificare le procedure per il loro utilizzo e sviluppare il mercato unico dei rifiuti.
La consultazione include un invito aperto a tutti i portatori di interesse, disponibile in tutte le 24 lingue ufficiali dell’UE, e sarà seguita da workshop mirati, con attenzione speciale alle PMI. Un resoconto di sintesi sarà pubblicato otto settimane dopo la chiusura della consultazione.







