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L’Unione europea, insieme a Italia, Germania, Polonia e numerosi altri partner internazionali, ha lanciato una nuova coalizione per la scienza e l’innovazione in Ucraina, con l’obiettivo di integrare il sistema di ricerca ucraino nella ripresa postbellica e nella costruzione a lungo termine di un'economia fondata sulla conoscenza.
Secondo le stime del governo ucraino, il Paese necessita di circa 1,2 miliardi di euro per ricostruire e riformare la propria infrastruttura di ricerca e istruzione superiore, devastata dalla guerra. Oltre 1 miliardo di euro sarà destinato alla riqualificazione degli edifici e delle attrezzature, mentre 150 milioni serviranno a sostenere 2.000 giovani ricercatori nei settori STEM, con borse mensili di circa 500 euro.
Il governo ucraino intende, inoltre, istituire dottorati di ricerca, centri di trasferimento tecnologico, un’agenzia per la ricerca applicata, archivi open data, e strumenti per valorizzare le riviste scientifiche nazionali e la rete dei punti di contatto nazionali per i programmi europei. La coalizione intende offrire assistenza tecnica, accesso a infrastrutture scientifiche avanzate, formazione nella gestione della ricerca, e supporto alle misure di sicurezza per il sistema scientifico.
Nel corso dell’evento, la Commissione europea ha annunciato 60 milioni di euro per bandi di ricerca dedicati all’Ucraina, da aggiungere ai fondi già assegnati attraverso Horizon Europe ed Euratom. È stato inoltre siglato un pacchetto da 2,3 miliardi di euro nell’ambito dell’Ukraine Investment Framework, comprendente 1,8 miliardi in garanzie e 580 milioni in sovvenzioni, con l’obiettivo di mobilitare fino a 10 miliardi di investimenti nel Paese.
Italia e Ucraina rafforzano la cooperazione scientifica e accademica
La coalizione, sostenuta anche dall’UNESCO e da iniziative bilaterali già avviate, come quella tra Italia e Ucraina per la condivisione di laboratori, dati e infrastrutture, rappresenta un passo strategico verso l’integrazione dell’Ucraina nel sistema europeo della ricerca e dell’innovazione.
Nello specifico, in occasione della Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina 2025, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Vice Ministro dell’Istruzione e della Scienza dell’Ucraina, Yevhen Kudriavets, hanno firmato un Memorandum d’Intesa volto a intensificare la collaborazione tra i due Paesi in ambito scientifico e universitario.
L’accordo mira a promuovere progetti di ricerca congiunti, a incentivare l’uso condiviso delle infrastrutture scientifiche e tecnologiche, a favorire la mobilità dei ricercatori e a sostenere lo sviluppo di iniziative accademiche e scientifiche comuni.
Il Memorandum identifica inoltre alcune aree prioritarie di cooperazione, tra cui:
- l’utilizzo condiviso delle infrastrutture di ricerca,
- la conservazione del patrimonio culturale e architettonico,
- le biotecnologie, la biomedicina e le neuroscienze,
- lo sviluppo di nuovi materiali, le energie rinnovabili e le scienze ambientali,
- l’agricoltura e le tecnologie agritech.









