- Tipo NewsPUBBLICAZIONE
- FonteCommissione europea
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Un nuovo studio pubblicato dalla European Investment Bank, in collaborazione con la European Commission nell’ambito dell’InvestEU Advisory Hub, analizza le ragioni che spingono startup e scaleup innovative a trasferire parte delle proprie attività al di fuori dell’Unione europea e individua possibili leve per rafforzare la capacità dell’Europa di trattenere imprese ad alto potenziale.
I risultati mostrano che, indipendentemente dal settore o dal Paese di origine, le imprese sono attratte da contesti caratterizzati da un accesso più semplice al capitale di rischio, mercati ampi e integrati, quadri normativi più favorevoli e una maggiore disponibilità di competenze commerciali e di vendita con esperienza internazionale.
Lo studio evidenzia inoltre che la rilocalizzazione avviene raramente in modo totale. Nella maggior parte dei casi, le aziende adottano strategie parziali, come lo spostamento della sede legale o delle funzioni di direzione, mantenendo nell’UE attività chiave quali ricerca, sviluppo e ingegneria.
Infine, i fondatori coinvolti nello studio indicano una serie di interventi prioritari per rafforzare l’ecosistema europeo dell’innovazione, tra cui una regolamentazione più favorevole all’innovazione, un migliore accesso ai capitali per la crescita, condizioni più attrattive per talenti internazionali e un sostegno più incisivo alle imprese con ambizioni globali.










