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I ministri europei della ricerca confermano la loro centralità nei negoziati sul futuro programma Horizon Europe post-2027, nonostante l’intenzione del Consiglio di coinvolgere maggiormente i ministri delle finanze nelle decisioni sul Programma Widening e sul principio di eccellenza.
Durante l’incontro del 30 settembre a Bruxelles, la ministra danese Christina Egelund ha ribadito che i ministeri della ricerca resteranno decisivi per definire le priorità strategiche in settori chiave come intelligenza artificiale, tecnologie critiche e infrastrutture scientifiche.
Il dibattito ha inoltre affrontato il tema della ricerca dual-use (civile e militare), che riceve sempre più consenso dopo l’invasione russa dell’Ucraina, pur mantenendo la ricerca civile come focus principale.
Sul piano finanziario, le discussioni sul bilancio dell’UE restano aperte e divisive: alcuni Stati membri chiedono un aumento dei fondi per la ricerca, mentre i Paesi “frugali” si oppongono a un ampliamento del bilancio complessivo. La Commissione ha proposto di quasi raddoppiare le risorse per Horizon Europe, con un budget di circa 175 miliardi di euro dal 2028.










