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Le principali università e i centri di ricerca europei hanno presentato alla Commissione europea una proposta unitaria di emendamenti al futuro Programma quadro per la ricerca e l’innovazione (FP10), destinato a definire le politiche europee nel periodo 2028–2034.
Le organizzazioni rappresentative del sistema europeo della ricerca e innovazione chiedono scelte politiche rapide e ambiziose, in grado di consentire all’Europa di operare con velocità e scala adeguate ai cambiamenti in atto. Al centro delle proposte vi è la necessità di sostenere con maggiore forza la ricerca di frontiera, attrarre talenti internazionali e accelerare la trasformazione dei risultati scientifici in applicazioni concrete per l’economia e la società.
Il pacchetto di proposte è composto da una nota di sintesi, che illustra gli obiettivi comuni e le priorità strategiche per il futuro del programma, e da un documento tecnico contenente l’elenco completo degli emendamenti ai testi legislativi di FP10. Le organizzazioni coinvolte rappresentano complessivamente oltre novecento università e istituti di ricerca, a testimonianza di un ampio e trasversale consenso nel mondo accademico ed europeo.
Secondo i promotori, il nuovo programma dovrà rafforzare la competitività europea, sostenere la resilienza dei sistemi produttivi, favorire la prosperità economica e garantire un ambiente favorevole alla libertà scientifica e alla cooperazione internazionale. L’obiettivo è costruire un quadro normativo capace di rispondere in modo efficace alle esigenze della comunità scientifica e di massimizzare l’impatto degli investimenti pubblici.











