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Il 5 febbraio 2026 è stato ufficialmente firmato l’accordo attuativo tra il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e Invitalia S.p.A. per l’istituzione del “Fondo nazionale per la connettività” (FNC), una delle misure della Missione 1 – Componente 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che punta a potenziare le reti a banda ultra-larga su tutto il territorio nazionale.
Il Fondo, che ha una dotazione di 733 milioni di euro risultante dalla recente rimodulazione del PNRR, è concepito come strumento finanziario di tipo “facility”: finanzierà interventi in infrastrutture digitali tramite sovvenzioni pubbliche destinate agli operatori privati e stimolerà investimenti che altrimenti sarebbero economicamente difficili da realizzare, grazie a un sostegno che richiede un cofinanziamento privato minimo del 30%.
La gestione operativa del Fondo è affidata a Invitalia fino al 31 dicembre 2030 e comprende tutte le fasi dell’intervento pubblico.
Secondo le autorità coinvolte, questo accordo rappresenta una risposta alle criticità emerse in passato e una concreta opportunità per rendere l’Italia più connessa e competitiva nel contesto dell’economia digitale europea.











