- Tipo NewsPUBBLICAZIONE
- FonteAPRE
- Del
Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha pubblicato il 15 luglio il position paper dell’Italia sul decimo programma quadro (FP10). Questo documento, basato sui contributi di una consultazione pubblica avviata a febbraio scorso, illustra la visione strategica italiana per il prossimo Programma quadro di ricerca e innovazione dell'UE.
L'Italia suggerisce un programma indipendente, seppur inserito nel Fondo per la competitività e gli investimenti, in grado di introdurre innovazioni mirate, garantire stabilità e continuità per i proponenti, e con un budget rafforzato rispetto a Horizon Europe.
L'auspicio è che il 10° PQ sia allo stesso tempo un motore di inclusione e crescita, promuovendo collaborazioni transnazionali e valorizzando i talenti, un acceleratore della transizione verde e digitale e uno strumento a garanzia della sovranità tecnologica e dell'autonomia strategica dell'UE in settori critici.
La visione italiana è fondamentalmente basata su quattro principi cardine:
- Eccellenza Scientifica: si ritiene che questo debba restare il principio guida irrinunciabile della ricerca europea, pur tenendo conto dell'impatto socio-economico. L'Italia sostiene l'equilibrio tra ricerca "curiosity driven" e "policy driven"
- Infrastrutture di Ricerca: devono essere considerate un asset strategico. L'Italia suggerisce di collocare il programma dedicato alle IR al di fuori del primo pilastro, rendendolo trasversale all'intero Programma quadro. È fondamentale che le IR siano accessibili a ricercatori e innovatori di tutta Europa, con un aumento della dotazione finanziaria per le misure di accesso, soprattutto per le regioni meno sviluppate.
- Valutazione delle Proposte: il sistema di valutazione deve essere trasparente ed efficiente, assicurando valutatori qualificati e senza conflitti di interesse, e garantendo l'equilibrio geografico.
- Indipendenza di ERC e supporto a MSCA: è cruciale preservare l'autonomia dello European Research Council (ERC) e sostenere le Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) per rafforzare la ricerca "blue-sky" e la libera circolazione di ricercatori e conoscenza.
L'Italia promuove una semplificazione e riduzione della burocrazia e della complessità amministrativa per incoraggiare la partecipazione di soggetti di piccole dimensioni, in particolare PMI e start-up. Si propone una revisione delle regole di partecipazione per consentire un maggiore utilizzo di finanziamenti a somma forfettaria (lump sum) e una riduzione dei tempi di valutazione a 6 mesi per PMI e start-up.
Sul fronte della collaborazione Internazionale, l'Italia propone di identificare gruppi di paesi terzi o aree geografiche-target prioritari (es. macroregione mediterranea e Africa) e settori di cooperazione specifici. È fondamentale che i Paesi terzi associati garantiscano accesso paritario ai loro programmi nazionali di ricerca e rispettino la normativa europea sulla proprietà intellettuale.
Per garantire un adeguato impatto socioeconomico, il 10° PQ deve tradursi in benefici concreti per cittadini e imprese. È prioritario destinare finanziamenti a programmi Proof-of-Concept e a incubatori universitari, che promuovano un matchmaking strutturato tra ricercatori e investitori. L'Italia ritiene che il 10° PQ dovrebbe valorizzare gli investimenti di NextGenerationEU e garantire collegamenti efficaci tra il PQ e le iniziative nazionali e regionali. Si propone una linea di finanziamento specifica sulle sinergie tra alta formazione e ricerca, valorizzando le alleanze delle università europee.
Sulle sfide globali, l'Italia sostiene che dovrebbe essere individuato un numero limitato di sfide prioritarie "policy-driven", da affrontare con progetti collaborativi a TRL 2-6. Le macro-aree tematiche proposte includono: Neutralità climatica e adattamento al clima, Energia e mobilità, Transizione digitale, Salute e scienze della vita, Risorse naturali, Agricoltura, sicurezza alimentare, bioeconomia ed economia circolare e Cultura, Creatività e Arte.











