- Tipo NewsCOMUNICATO STAMPA
- FonteCommissione europea
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I preparativi hanno segnato un'altra tappa importante ai fini di una nuovissima strategia macroregionale a sostegno della cooperazione tra otto paesi nella regione adriatica e ionica. Ospitata dalla Presidenza greca del Consiglio dell'Unione europea e dalla Commissione europea, una conferenza ad alto livello delle parti interessate si svolgerà ad Atene il 6-7 febbraio. Essa segna la conclusione di un'ampia consultazione cui hanno partecipato la società civile e gli stakeholder degli otto paesi.
Più avanti nel corso di quest'anno i risultati delle discussioni serviranno ad alimentare una proposta formale presentata da Johannes Hahn, Commissario responsabile per la Politica regionale, ai fini di una strategia ad hoc che rispecchi i bisogni e le capacità della regione. Ciò fa seguito alla richiesta dei leader dell'UE, formulata nel dicembre 2012, di predisporre la nuova strategia macroregionale entro la fine del 2014.
Questa settimana, nell'arco della conferenza, il Commissario Hahn e la Commissaria Maria Damanaki, responsabile per gli affari marittimi e la pesca, si incontreranno con i ministri degli affari esteri dei paesi interessati. Essi fanno attualmente parte dell'iniziativa adriatico-ionica. Alle discussioni che animeranno la conferenza parteciperanno più di 500 rappresentanti delle amministrazioni nazionali, regionali e locali, del mondo dell'imprenditoria, della società civile, del mondo accademico, dei media e delle associazioni regionali. Antonis Samaras, primo ministro della Grecia, aprirà la conferenza.
Questa è la prima volta in cui in una strategia macroregionale si raggiunge un esatto equilibrio tra il numero di paesi dell'UE (Croazia, Grecia, Italia, Slovenia) e quello dei paesi terzi (Albania, Bosnia e Erzegovina, Montenegro, Serbia) partecipanti che lavorano assieme per affrontare sfide comuni e valorizzare i loro punti di forza condivisi. Cosa importante in una regione che è stata testimone di alcuni dei conflitti più gravi in Europa, la strategia contribuirà ad avvicinare i Balcani occidentali all'Unione europea. I suoi obiettivi riguarderanno soprattutto la crescita blu, i trasporti, il turismo sostenibile e la protezione dell'ambiente. Così facendo essa contribuirà a creare prosperità e posti di lavoro nella regione.









