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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice degli incentivi che punta a superare la frammentazione normativa che negli anni ha reso complesso l’accesso agli strumenti pubblici di supporto allo sviluppo economico.
Il nuovo Codice, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2026, vuole creare una disciplina unitaria, chiara e uniforme per tutti gli incentivi, rafforzando un rapporto diretto, trasparente ed efficiente tra Stato e imprese. Nello specifico, il provvedimento si fonda su tre pilastri strategici:
- digitalizzazione,
- semplificazione,
- trasparenza.
Elemento centrale della riforma è il rafforzamento della piattaforma digitale nazionale sugli incentivi e del Registro nazionale degli aiuti di Stato, che diventeranno l’ossatura del nuovo Sistema incentivi Italia, destinato a concentrare dati, procedure e controlli in un unico ecosistema digitale.
Il Codice introduce inoltre il bando tipo, per uniformare i contenuti essenziali dei procedimenti, e istituisce un Tavolo permanente degli incentivi, come sede stabile di coordinamento tra amministrazioni centrali e territori, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle misure e ridurre sovrapposizioni e dispersioni di risorse.











