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La Commissione europea ha sbloccato 2,7 miliardi di euro per finanziare 54 progetti industriali nell’ambito della call 2024 dell’Innovation Fund, sostenendo la diffusione di tecnologie net-zero in tutta Europa. L’iniziativa è alimentata dai proventi del sistema europeo di scambio delle emissioni e rappresenta un passaggio strategico verso la decarbonizzazione industriale.
I progetti selezionati hanno firmato i grant agreement, avviando così la fase operativa. Il sostegno finanziario varia da 1,8 milioni a 216 milioni di euro per progetto e coinvolge 17 Paesi e 17 settori industriali, a dimostrazione dell’ampia diversificazione delle soluzioni tecnologiche sostenute.
Le iniziative riguardano comparti chiave come raffinerie, cemento, manifattura ed energie rinnovabili, oltre ai settori dei trasporti marittimi, aerei e su strada. Una volta pienamente operative, le tecnologie sviluppate consentiranno di evitare circa 210 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂ nei primi dieci anni.
Parallelamente, altri sei progetti inseriti nella lista di riserva sono stati invitati ad avviare la preparazione degli accordi di finanziamento, per un valore potenziale fino a 491 milioni di euro. Queste iniziative riguardano ambiti strategici come la produzione di componenti per energie rinnovabili, gli elettrolizzatori, la raffinazione di materie prime critiche per batterie e settori industriali come vetro e chimica, con un impatto stimato di 20 milioni di tonnellate di CO₂ evitate.
Nel frattempo resta aperta la call 2025 dell’Innovation Fund, con un budget di 2,9 miliardi di euro, che punta ad accelerare ulteriormente lo sviluppo di tecnologie innovative per la transizione climatica. Le candidature potranno essere presentate fino al 23 aprile 2026.










