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La Regione Emilia Romagna è stata ammessa alla alleanza europea per le sostanze chimiche critiche, iniziativa strategica volta a rafforzare la filiera chimica dell’Unione e a sostenere la competitività industriale in un contesto economico complesso e in rapida trasformazione.
L’adesione consente alla Regione di partecipare ai lavori della prima assemblea generale prevista per gennaio 2026 e di contribuire attivamente alla definizione delle politiche industriali europee per un settore considerato essenziale per la manifattura, la transizione verde e la sicurezza degli approvvigionamenti.
Il territorio regionale presenta una forte concentrazione di imprese chimiche, con centinaia di aziende e decine di migliaia di addetti, oltre a poli industriali di rilievo specializzati nella chimica di base. Questi impianti svolgono un ruolo strategico per l’intera catena del valore nazionale ed europea, fornendo prodotti indispensabili a numerosi comparti produttivi.
La alleanza europea per la chimica nasce con l’obiettivo di preservare e modernizzare le capacità produttive strategiche, affrontando le criticità che stanno colpendo l’intera filiera. L’iniziativa riunisce istituzioni pubbliche, industrie, investitori e ricercatori per identificare le produzioni chimiche critiche, mappare le molecole chiave e coordinare gli investimenti strategici.
Tra le priorità figurano la gestione delle chiusure di siti produttivi, la prevenzione delle perdite occupazionali, il contrasto alle distorsioni commerciali e la tutela delle catene di approvvigionamento e della proprietà intellettuale. L’alleanza contribuirà inoltre allo sviluppo di strumenti finanziari coordinati per mitigare i rischi e sostenere gli investimenti di qualità.











