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La Commissione europea mira a rendere Horizon Europe più accessibile a nuovi soggetti come PMI, start-up, scale-up, organizzazioni della società civile e amministrazioni locali, introducendo bandi più aperti e procedure semplificate nei programmi di lavoro 2026–2027.
Tra le principali novità figurano i bandi “Fast Track to Research and Innovation”, che consentiranno ai proponenti di definire autonomamente impatti e obiettivi, facilitando la partecipazione di enti con minore esperienza nei programmi europei. Sono previsti 35 milioni di euro per progetti dedicati alle tecnologie industriali e all’innovazione nel settore chimico, oltre a un maggiore utilizzo dei finanziamenti a cascata, per raggiungere realtà più piccole.
Per rendere il programma più agile, la Commissione ridurrà del 35% il numero di topic nel Pilastro 2, ampliando la portata di ciascun bando e incentivando la collaborazione tra progetti. Saranno inoltre introdotte valutazioni in due fasi, con la prima basata su proposte sintetiche e anonime, e saranno accorciati i limiti di pagina per le candidature.
Il 50% del budget sarà distribuito tramite lump sum, semplificando la rendicontazione finanziaria. Parallelamente, verranno lanciati nuovi strumenti e partenariati, tra cui:
- il Clean Industrial Deal (€600 milioni per tecnologie pulite);
- l’iniziativa AI in Science (€100 milioni per creare Raise, il “CERN dell’IA”);
- il programma Choose Europe (€50 milioni per trattenere i ricercatori nell’UE);
- una nuova partnership sulle trasformazioni sociali e la resilienza, dedicata alle scienze sociali e umanistiche.
La versione finale del programma di lavoro per il biennio 2026–2027 sarà pubblicata nelle prossime settimane.











