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Procede la fase operativa del Scaleup Europe Fund, lo strumento finanziario pensato per sostenere la crescita delle start-up europee e rafforzare la competitività industriale dell’Unione.
Il fondo nasce con una duplice finalità: trattenere le imprese innovative in Europa e accompagnarle nella trasformazione in campioni globali, stimolando al tempo stesso la comunità degli investitori a puntare con maggiore decisione sulle tecnologie avanzate sviluppate nel continente.
Il progetto prevede la creazione di un fondo da 5 miliardi di euro, destinato a fornire capitale per la crescita su larga scala alle imprese in fase avanzata di sviluppo, colmando un divario di finanziamento che spesso spinge le start-up più promettenti, in particolare nei settori deep tech, a trasferirsi fuori dall’Europa. Il contributo pubblico ammonta a 1 miliardo di euro, mentre la quota restante dovrà essere raccolta presso il settore privato.
Dal punto di vista finanziario, il fondo è concepito come un’iniziativa orientata al mercato, con aspettative di rendimenti competitivi, stimate intorno al 20 per cento, e una struttura di governance pensata per garantire efficienza, trasparenza e capacità di attrazione di capitali privati. La scelta del gestore avverrà secondo criteri di indipendenza e professionalità, privilegiando un modello di gestione unico, almeno nella fase iniziale.
Accanto alla creazione del fondo, emerge la necessità di affrontare alcuni ostacoli strutturali del sistema europeo dei capitali, tra cui i vincoli regolatori sugli investimenti di lungo periodo, la limitata propensione delle banche al rischio paziente e lo sviluppo ancora incompleto di mercati finanziari come quello della cartolarizzazione. Senza interventi su questi fronti, il rischio è che il capitale paziente di lungo termine resti insufficiente.
Nel medio periodo, l’ambizione dichiarata è quella di portare il fondo a una dimensione di 20 miliardi di euro, in parallelo con il completamento del mercato unico dei capitali, considerato una condizione essenziale per rafforzare l’autonomia strategica europea e sostenere l’innovazione in un contesto geopolitico sempre più complesso.











