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L’EIT ha pubblicato la sua posizione sul futuro EU Innovation Act, sottolineando l’importanza di un intervento capace di ridurre la frammentazione del mercato e migliorare l’accesso ai capitali per le imprese ad alta tecnologia. L’iniziativa, parte della EU Startup and Scale-up Strategy, punta ad aiutare idee e tecnologie innovative a raggiungere più rapidamente il mercato europeo.

Per l’Istituto, servono regole più semplici e orientate all’innovazione, come il riconoscimento reciproco dei progetti pilota, l’utilizzo di regulatory sandboxes e, in prospettiva, un “Single Market passport” che consenta di scalare soluzioni validate in tutti gli Stati membri.

Altro nodo critico è il finanziamento dell’economia immateriale: proprietà intellettuale e dati restano difficili da valorizzare come garanzia, frenando gli investimenti su startup e scale-up. L’EIT propone quindi metodi standardizzati di valutazione, sviluppati con EUIPO ed EPO, e un maggiore allineamento fra EIT, EIC, EIF e InvestEU per facilitare l’accesso a capitale paziente.

Il documento richiama anche il potenziale della procurement pubblica, pari al 14% del PIL UE, che potrebbe diventare un forte incentivo alla diffusione di tecnologie innovative se accompagnata da procedure più semplici e basate sui risultati.

Infine, l’EIT invita a rafforzare inclusione e coesione territoriale: l’innovazione europea è ancora concentrata in poche regioni e va sostenuta la partecipazione degli ecosistemi emergenti attraverso collaborazione transfrontaliera e strumenti come il Regional Innovation Scheme.

Secondo l’Istituto, l’Innovation Act può trasformare la forza scientifica europea in imprese più solide e competitive. Le Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione dell’EIT si dichiarano pronte a collaborare con la Commissione nella preparazione del nuovo quadro di misure.

Area
Unione Europea