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La Sustainable Blue Economy Partnership ha aperto il terzo bando congiunto transnazionale per progetti di ricerca e innovazione, con scadenza per la presentazione delle pre-proposte al 17 novembre 2025.

Il bando, co-finanziato e co-branded nell’ambito del Decennio delle Scienze del Mare delle Nazioni Unite, ha un budget complessivo di 43,5 milioni di euro e mira a promuovere soluzioni collaborative per un'economia dell’oceano rigenerativa, resiliente e sostenibile, integrando ricerca scientifica, innovazione e sviluppo tecnologico.

La Partnership si propone di guidare la transizione verde e digitale nei settori legati a mari, oceani e coste, rafforzando la competitività europea e promuovendo una visione inclusiva e orientata al benessere ambientale, sociale ed economico entro il 2050. In particolare, il bando finanzierà progetti le seguenti aree strategiche:

  • Priority area 1: Digital Twins of the Ocean (DTOs) at sub-basin scale
  • Priority area 2: Transitioning the blue economy sectors, and the development of the coexistence and the marine multi-use infrastructures
  • Priority area 3: Climate-Smart Planning and managing sea-uses at the regional level
  • Priority area 4: Blue Bioresources: sustainable fisheries and aquaculture, and new bio-based products
  • Priority area 5: Resilient Coastal Communities and Businesses

Tutti i progetti dovranno generare conoscenza applicabile, coinvolgere gli stakeholder (PMI, industrie, enti pubblici, società civile) e contribuire alla neutralità climatica. Si raccomanda inoltre il coinvolgimento di almeno due bacini marittimi europei come Baltico, Mediterraneo, Atlantico, Mar Nero e Mare del Nord.

I consorzi proponenti devono includere almeno tre soggetti ammissibili provenienti da tre diversi Paesi partecipanti, e coinvolgere almeno due entità indipendenti da Stati membri UE o Paesi associati a Horizon Europe. Sono ammessi anche partner autofinanziati, purché non contino ai fini del numero minimo di partecipanti.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha destinato 3 milioni di euro per finanziare le proposte italiane nell’ambito della call Water & Health. Il contributo, a fondo perduto, rientra nel Programma Nazionale “Ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021–2027”ed è  riservato alle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).

La Regione Emilia-Romagna ha invece stanziato 300.000€ per sostenere la partecipazione dei laboratori e centri accreditati alla Rete Alta Tecnologia della Regione e delle PMI con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna. Le agevolazioni sono concesse a fondo perduto nella forma del conto capitale, con le seguenti intensità di aiuto:

  • per gli organismi di ricerca e gli enti pubblici il contributo erogato sarà massimo il 70%
  • per le PMI massimo il 70% del contributo

La candidatura avviene in due fasi in parallelo alla candidatura internazionale, quindi in concomitanza alle scadenze transnazionali andranno inviate le candidature alla Regione EmiliaRomagna a valere sull'Avviso Integrativo pubblicato.

Tipologia scadenza
A due fasi
Scadenze
Data apertura
Data chiusura
Beneficiari
Altri soggetti
Enti di Ricerca
PMI
Startup
Tipo finanziamento
Contributo
Stanziamento

€ 43.500.000

Area
Unione europea