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I Paesi membri dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno approvato un incremento storico del budget, che raggiungerà 22,1 miliardi di euro per il prossimo triennio. La scelta conferma la crescente importanza dello spazio per la sicurezza, la competitività e la sovranità tecnologica dell’Europa.

L’aumento del budget, pari al 30% rispetto alla precedente programmazione, si avvicina in modo significativo alla richiesta iniziale presentata dall’agenzia per sostenere gli obiettivi della strategia ESA 2040.

Per la prima volta, la risoluzione adottata introduce esplicitamente un mandato dedicato allo sviluppo di attività legate alla difesa e alla sicurezza. Tra le iniziative finanziate figura la nuova European Resilience from Space, pensata per rafforzare le capacità europee di sorveglianza, navigazione e comunicazioni sicure basate su tecnologie spaziali.

Germania, Francia e Italia si confermano i principali contributori al bilancio ESA: la Germania copre il 23% (5,1 miliardi di euro), mentre Francia e Italia contribuiscono ciascuna con il 16%.

L’aumento degli investimenti risponde anche alle difficoltà emerse negli ultimi anni sull’accesso autonomo allo spazio, accentuate dai ritardi dei lanciatori europei e dalle tensioni geopolitiche. La ripartenza di Ariane 6 e Vega-C rappresenta un momento cruciale, ma richiede ulteriori sforzi per consolidare le capacità industriali, sostenere lo sviluppo tecnologico e potenziare le attività di osservazione della Terra, esplorazione e sicurezza.

Una parte rilevante delle nuove risorse — 4,4 miliardi di euro — sarà destinata al trasporto spaziale, anche tramite l’iniziativa European Launcher Challenge, che punta a creare un mercato europeo dei servizi di lancio più competitivo. Importante anche il sostegno alla ricerca scientifica, con 3,8 miliardi di euro dedicati alle missioni di frontiera e alla ricerca fondamentale.

Con questa decisione, l’Europa mira a ridurre il divario con Stati Uniti e Cina, oggi leader del mercato globale dello spazio, e a consolidare il proprio ruolo come attore strategico nel settore spaziale e della difesa.

Area
Unione Europea