- Tipo NewsINFORMAZIONE
- FonteRegione Emilia-Romagna
- Del
L’Italia rafforza il proprio ruolo nella ricerca internazionale sul cambiamento climatico con l’insediamento, al DAMA Tecnopolo di Bologna, di un nuovo istituto accademico delle Nazioni Unite dedicato all’intelligenza artificiale.
La nuova struttura la prima sede dell’Università delle Nazioni Unite in Italia e nell’Europa mediterranea e utilizzerà AI, big data e supercalcolo per analizzare l’impatto delle grandi trasformazioni globali sugli equilibri sociali, economici e ambientali, offrendo basi scientifiche solide a supporto delle decisioni pubbliche.
Il nuovo istituto nasce da una collaborazione istituzionale tra amministrazioni centrali e strutture delle Nazioni Unite e sarà sostenuto da un importante investimento pubblico. Il Governo ha infatti destinato 40 milioni di dollari al fondo di dotazione per garantirne l’avvio e la sostenibilità nel lungo periodo, affiancati da un finanziamento pluriennale annuale per i primi dieci anni di attività. La Regione assicura invece spazi e infrastrutture all’interno del Tecnopolo.
Al centro delle attività vi sarà lo studio del cambiamento climatico, delle migrazioni, delle dinamiche economiche, della salute globale e delle disuguaglianze sociali, con particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è anticipare gli impatti delle crisi ambientali e tecnologiche e fornire strumenti analitici avanzati a sostegno delle politiche di adattamento e mitigazione.
L’istituto contribuirà inoltre a mettere in rete le competenze scientifiche italiane con il sistema ONU e con la comunità accademica internazionale, rafforzando la produzione di analisi indipendenti e il supporto alle strategie globali per lo sviluppo sostenibile, in coerenza con l’Agenda 2030.











