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Un nuovo paper pubblicato da ERRIN accende i riflettori sul ruolo strategico delle EU Missions e dell’approccio “mission-oriented” nel prossimo Quadro finanziario pluriennale (MFF) dell’Unione europea. Il documento si inserisce nel più ampio contributo dell’organizzazione al dibattito sul futuro dei programmi europei, in particolare su Horizon Europe e sul suo successore FP10, nonché sul futuro Fondo europeo per la competitività.
Il paper evidenzia come le EU Missions stiano già producendo impatti concreti nei territori europei, grazie alla capacità di mobilitare ecosistemi dell’innovazione, coordinare stakeholder e accelerare l’implementazione di soluzioni su larga scala.
Pur trattandosi di iniziative ancora a metà del loro ciclo di attuazione, e quindi non pienamente valutabili nei risultati finali, le evidenze raccolte mostrano un forte potenziale di impatto nel lungo periodo. Per questo, ERRIN invita a garantire la prosecuzione delle EU Missions almeno fino al 2030, così da consolidare i risultati, apprendere dalle criticità e massimizzare i benefici per cittadini e territori.
Un punto centrale del documento riguarda la necessità di integrare pienamente l’approccio mission-oriented in un quadro coerente di politiche e finanziamenti europei. In particolare, viene sottolineata l’importanza di costruire un percorso di investimento continuo dalla ricerca e innovazione fino alla fase di deployment e scale-up, creando sinergie tra FP10, il futuro Fondo per la competitività e i piani di partenariato nazionali e regionali. Questo allineamento è ritenuto cruciale per trasformare le priorità UE in opportunità economiche concrete, rafforzare la capacità industriale e sostenere ecosistemi innovativi resilienti e radicati nei territori.
Il paper individua inoltre alcune aree in cui è necessario rafforzare le sinergie tra iniziative europee, come una maggiore integrazione tra azioni di mitigazione e adattamento climatico, e un miglior coordinamento tra la Missione sulle città e il New European Bauhaus, dove esistono complementarità ancora poco sfruttate.
Guardando al futuro, ERRIN propone una visione integrata dell’architettura europea della ricerca e innovazione, in cui EU Missions, Moonshots e European Partnerships operino come strumenti complementari. In particolare, i Moonshots dovrebbero capitalizzare le lezioni apprese dalle Missioni, mentre queste ultime dovrebbero essere rafforzate e consolidate per esprimere pienamente il loro potenziale.
Nel complesso, il documento ribadisce con forza che l’approccio mission-oriented rappresenta un asset strategico per il futuro dell’Europa, capace di sostenere il percorso verso la neutralità climatica, stimolare la competitività e generare risultati tangibili per cittadini e territori.











