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Il primo bando congiunto lanciato dalla JPI Water ha registrato una grande partecipazione.
Circa 106 sono state le proposte inviate attraverso il servizio online offerto dall’Accademia di Finlandia e 595 i partner provenienti da tutti paesi partecipanti: Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Portogallo, Spagna e alcuni paesi terzi.
Il “JPI Water Challenges for a Changing World” è una iniziativa di programmazione intergovernativa congiunta della ricerca sull’acqua promossa con l’obiettivo di ridurre la frammentazione fra gli Stati membri dell’Unione europea e realizzare sistemi idrici sostenibili. All’iniziativa partecipano 18 Paesi e altri 5 seguono le attività in qualità di osservatori.
I numeri registrati dimostrano un grande interesse per il tema oggetto del bando: “Emerging water contaminants – anthropogenicpollutants and pathogens”.
I fondi disponibili, pari a circa 9 milioni di euro, non saranno sufficienti a sostenere le attività descritte in tante delle proposte di progetti. L’Italia partecipa al finanziamento con l’importo di 300.000 euro come sovvenzione a enti pubblici e di 400.000 euro come credito agevolato alle imprese, somme messe a disposizione dal MIUR. Al bando partecipa per il nostro paese anche l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) membro attivo della JPI.
La valutazione e il finanziamento delle proposte a questo bando pilota sono state discusse a Lisbona il 4 febbraio nel corso di una riunione ad hoc organizzata tra i partner della JPI Water prima dell’assemblea generale della WatEUr, l’azione di coordinamento e supporto della JPI.











