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La Commissione Europea, attraverso il Global Gateway, punta a rafforzare i collegamenti infrastrutturali tra Africa ed Europa. Un recente studio del Joint Research Centre (JRC) ha analizzato undici corridoi di trasporto strategici nel continente africano, evidenziando le aree più promettenti per futuri investimenti mirati. I corridoi attraversano oltre 30 Paesi africani e sono stati annunciati nel 2022 durante il vertice UE-UA a Bruxelles.
L’analisi mostra che trasporti e accessibilità rappresentano gli ambiti con il maggiore impatto potenziale, grazie a caratteristiche come la crescita demografica rapida, la congestione urbana, le carenze nelle reti stradali e ferroviarie, e un basso livello di rischio naturale e antropico. Interventi per migliorare queste condizioni potrebbero ridurre i tempi di viaggio, facilitare l’accesso ai servizi essenziali e rafforzare la connettività regionale.
Accanto ai trasporti, anche azioni per ridurre l’impronta di carbonio e proteggere la biodiversità appaiono strategiche, in particolare per contrastare l’inquinamento da CO₂ legato ai trasporti e il degrado degli ecosistemi.
Più complesse invece le iniziative di digitalizzazione, che richiedono infrastrutture preesistenti, stabilità e una popolazione numerosa. Secondo il JRC, migliorare le reti in fibra ottica sarebbe efficace nelle aree densamente popolate e lungo le infrastrutture esistenti, mentre l’espansione delle reti mobili risulterebbe più efficiente in zone rurali, remote o protette.
Infine, l’analisi sottolinea il potenziale di investimento per valorizzare aree produttive scarsamente connesse, come miniere o zone agricole. In particolare, emerge un cluster ad alta produttività nell’Africa occidentale, che include i corridoi regionali Abidjan-Lagos, Abidjan-Ouagadougou, Praia-Dakar-Abidjan e Cotonou-Niamey.










