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È stato ufficialmente lanciato il Digital Commons European Digital Infrastructure Consortium (DC EDIC), una nuova infrastruttura europea pensata per rafforzare la sovranità digitale dell’Unione europea attraverso lo sviluppo e la condivisione di soluzioni digitali aperte, interoperabili e riutilizzabili.

Il consorzio rappresenta un passo significativo nel coordinamento degli sforzi nazionali per la creazione di digital commons, ovvero componenti digitali strategici basati su software open source e infrastrutture condivise, in grado di essere riutilizzati dalle pubbliche amministrazioni e da altri attori in diversi Paesi europei. Al momento, il DC EDIC riunisce Francia, Germania, Paesi Bassi e Italia, con il sostegno di Paesi candidati come Lussemburgo e Slovenia e di osservatori come Polonia e Belgio.

Il lancio ufficiale del DC EDIC si inserisce nel solco delle iniziative avviate con il Summit for European Digital Sovereignty, tenutosi a Berlino a novembre 2025, durante il quale gli Stati membri hanno sottoscritto una dichiarazione per ridurre la dipendenza dell’Europa da un numero ristretto di grandi piattaforme globali e investire in infrastrutture digitali affidabili e basate sui valori europei. In questo contesto, il DC EDIC è considerato dalla Commissione europea uno strumento operativo chiave per trasformare tali impegni politici in progetti concreti.

Il consorzio entra a far parte della più ampia famiglia di European Digital Infrastructure Consortium (EDIC), strumenti giuridici previsti dal Programma politico del Decennio Digitale per consentire agli Stati membri di sviluppare e gestire congiuntamente infrastrutture digitali transfrontaliere.