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Il Comitato europeo delle regioni ha istituito un nuovo gruppo di lavoro sulla difesa, con l’obiettivo di integrare le prospettive locali e regionali nelle politiche europee di sicurezza. L’iniziativa nasce in risposta alla guerra in Ucraina e alle crescenti minacce ibride, che hanno accelerato la necessità di una strategia più coordinata e resiliente a livello europeo.
Il gruppo, che fungerà da forum per la cooperazione, intende promuovere lo scambio di buone pratiche e rafforzare il legame tra autorità locali, regioni e istituzioni dell’Unione.
Per il periodo 2025-2027, la tabella di marcia adottata individua cinque settori prioritari:
- Investimenti nelle capacità di difesa: rafforzamento degli ecosistemi industriali regionali, delle PMI e dei centri di ricerca.
- Quadro finanziario pluriennale 2028-2034: aumento significativo del sostegno europeo per difesa, sicurezza e spazio.
- Meccanismo di protezione civile: potenziamento della resilienza delle comunità, formazione, sensibilizzazione e mobilitazione dei volontari.
- Trasporti: ammodernamento delle infrastrutture a duplice uso, in particolare corridoi ferroviari e valichi di frontiera.
- Contrasto alle minacce ibride: maggiore cooperazione per individuare e rispondere a disinformazione e interferenze esterne.
Un’attenzione particolare sarà rivolta al consolidamento della resilienza europea attraverso progetti concreti, investimenti mirati e un più stretto coordinamento tra gli attori istituzionali e territoriali. Inoltre, il gruppo di lavoro ha avviato la discussione su tre pareri strategici dedicati alla prontezza europea in materia di difesa, all’attuazione di ProtectEU e alla nuova strategia europea della preparazione, con l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’Unione di rispondere alle sfide di sicurezza.









