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Sono state pubblicate due nuove call dedicate alle tecnologie dirompenti nel quadro del Fondo Europeo per la Difesa (EDF). I bandi mirano a sostenere ricerche ad alto rischio e alto impatto, capaci di innescare un vero e proprio cambio di paradigma nel settore militare.
Il programma si articola su due linee di intervento specifiche, con un forte orientamento alla velocità di esecuzione (time-to-market):
- New abilities in over-the-horizon sensing (EDF-2026-LS-DA-DIS-OTHR-STEP): questo filone mira a potenziare la situational awareness su vastissima scala. L'obiettivo è migliorare il rilevamento e l'identificazione a lungo raggio con latenza minima, esplorando reti di sensori cognitive e scalabili;
- Non-thematic actions targeting disruptive technologies for defence (EDF-2026-LS-DIS-NT-STEP): call aperta che accoglie innovazioni civili da integrare nel settore difesa. I progetti devono riguardare aree critiche come le biotecnologie, le tecnologie pulite o il digitale, partendo da un livello di maturità tecnologica TRL 4 o superiore.
Il bando incoraggia la formazione di consorzi composti da almeno due soggetti stabiliti in almeno due diversi Stati membri dell'UE (o Norvegia). Tra i soggetti che possono partecipare ci sono: PMI innovative, startup, università e centri di ricerca all'interno di grandi aziende.
Il budget totale è di € 56.000.000, così distribuiti:
- EDF-2026-LS-DA-DIS-OTHR-STEP: 29 milioni di euro;
- EDF-2026-LS-DIS-NT-STEP: € 27 milioni di euro (con un contributo massimo di 3 milioni di euro per singolo progetto).
La scadenza è fissata per il 29 settembre 2026.
€ 56.000.000











