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Commissione europea: pronto un piano per rilanciare la European Research Area

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  • Science|Business 15/09/2020
  • INFORMAZIONE

Il 30 settembre prossimo la Commissione europea presenterà un piano per rilanciare la European Research Area nell'ambito della ‘Communication on the Future of Research and Innovation and the European Research Area’, annunciata da Margrethe Vestager, vicepresidente esecutivo della Commissione, e da Maryia Gabriel, Commissario per la Ricerca e l'Innovazione.

La pubblicazione della comunicazione, prevista per giugno, è stata ritardata a causa della pandemia di Covid-19. L'iniziativa ha suscitato un grande interesse da parte degli Stati membri e degli stakeholder di riferimento ed ha indotto molte università, associazioni di ricerca e industrie a presentare alla Commissione i propri contributi durante l'estate.

Oltre 60 istituzioni hanno presentato feedback e hanno mostrato un ampio sostegno per un nuovo modello di ERA, a favore di un approccio equilibrato che valorizzi gli investimenti sia nella ricerca fondamentale che in quella industriale. Il piano per una European Research Area rinnovata dovrebbe includere anche idee per aumentare la qualità della ricerca e dell'innovazione nelle regioni più povere dell'UE. Allo stesso tempo, le associazioni universitarie vorrebbero che l'UE si appoggi agli Stati membri affinchè investano maggiormente nei programmi di ricerca nazionali.

Oltre al piano ERA, la Commissione sta pianificando di lanciare un 'Digital Education Action Plan' che vada ad aggiornare la European Education Area.

L'ERA è stata lanciata per la prima volta nel 2000, ma i suoi obiettivi sono sempre stati visti dagli Stati membri come raccomandazioni, non come obiettivi giuridicamente vincolanti.

Con la notevole eccezione della creazione di grandi infrastrutture di ricerca europee, la maggior parte degli obiettivi fissati nel 2000 non sono stati raggiunti. Gli Stati membri non sono riusciti ad aumentare gli investimenti nazionali in R&S ad almeno il 3% del PIL e, d'altra parte, l'UE non è stata in grado di coordinare efficacemente i programmi di ricerca nazionali e regionali, di evitare la duplicazione degli sforzi e di realizzare economie di scala.

Il 21 luglio, il giorno dopo che i leader dell'UE hanno concordato un budget più ridotto per Horizon Europe, i ministri della ricerca hanno pubblicamente approvato lo sforzo della Commissione per rilanciare l'ERA. 

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