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L'impatto in Horizon Europe

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  • ART-ER 21/06/2022
  • REDAZIONALE

Oltre alla diffusione di nuove conoscenze, dello sviluppo di tecnologie innovative o dell'aumento della competitività europea, il programma Horizon Europe mira a conseguire benefici tangibili per i cittadini in relazione alle principali sfide affrontate dal programma. Rispetto a Horizon 2020, nel quale si andava a  delineare la crescente necessità di monitorare gli impatti in tutte le fasi di progetto, Horizon Europe è costruito seguendo una logica Impact - Driven.

L’implementazione del programma quadro si basa quindi sugli impatti generati in tutte le fasi di progetto attraverso un approccio di monitoraggio olistico: dalla progettazione (logica di intervento a livello di cluster, destinations, missions), attuazione (a livello di Strategic Plan, modello di proposta di programma di lavoro, rendicontazione dei progetti) e valutazione degli impatti del programma (attraverso il monitoraggio dei Key Impact Pathways, i dati di gestione e attuazione, la valutazione intermedia ed ex-post).

Come scrivere una proposta di progetto efficace dal punto di vista dell’Impatto

La sezione “Impacts” nel template di Horizon Europe ha una grande rilevanza ai fini della valutazione, in particolar modo per alcune tipologie di azione. Ciò è dovuto al fatto che le nuove tecnologie necessitano di avere un impatto sociale, ambientale, finanziario e/o di mercato per dimostrare il loro valore. Questo è il motivo per cui la Commissione europea, attraverso il suo programma di ricerca e innovazione, si concentra sugli impatti generati dai progetti ancor prima di finanziarli, al fine di  promuovere idee che attueranno dei cambiamenti nella società.

Gli obiettivi di progetto sono scopi tecnologici e commerciali che ciascun proponente si aspetta di ottenere durante la sua implementazione. Per ottenere questi obiettivi, dovranno essere condotte alcune attività (suddivisibili in Work Plan, Work Packages, Tasks e sub-tasks) per arrivare a risultati predefiniti (KPI - Key Performance Indicators). Sono proprio questi Key performance Indicators di progetto che guideranno alla definizione degli impatti interni (per i beneficiari) ed esterni (per la società).

La sezione Impatti del template si può considerare come una sorta di business plan preliminare che copre molteplici aspetti, con lo scopo di convincere i valutatori del potenziale generato dalla tecnologia o dall’innovazione proposta. L’aspetto commerciale di ciascun progetto è sempre considerato centrale nella sezione impatti, ma non è l’unico rilevante. Impatti sociali e ambientali sono anch’essi significativi per specifici programmi. Dal punto di vista pratico, una buona sezione Impatti deve convincere la Commissione europea che la soluzione descritta valga il finanziamento nel lungo periodo.

Come descrivere gli impatti attesi

Quasi tutti i progetti presentati nell’ambito di Horizon Europe richiedono una dettagliata analisi di quelli che vengono chiamati expected impacts.

Questi possono includere:

  • Una descrizione di come il progetto contribuirà ad un certo numero di settori, quali gli impatti specifici descritti in ciascun Work Programme, progressi scientifici e/o tecnologici, sociali e impatti ambientali.
  • Dimostrazione di come il progetto migliorerà la capacità innovativa del consorzio e rafforzerà la competitività dei partner nei progetti collaborativi.
  • La conoscenza del cliente e/o fruitore della soluzione proposta, del mercato di riferimento o del segmento in cui si inserirà l’idea.

Durante la stesura di un progetto è importante porsi le seguenti domande:

  • Qual è il valore corrente di mercato e la sua prospettiva di crescita nei prossimi 10 anni?
  • Quale regione/stato è leader in quel settore e in quale regione ci si aspetta invece una crescita rapida?
  • Qual è l'impatto economico della soluzione, e quali vantaggi avrà sulla propria organizzazione e su tutti i partner di progetto?
  • Quali saranno i profitti e le revenues che ciascun ente ricaverà?

In alcuni casi, come per lo European Innovation Council, la Commissione europea ha l’obiettivo di sostenere progetti che possano creare nuovi mercati o trasformare quelli già esistenti. Avere ben chiari questi presupposti aumenta il valore aggiunto della proposta e ne determina il finanziamento.
Altro valore aggiunto è dato dallo studio delle potenziali barriere e degli ostacoli che si possono incontrare durante le fasi d’implementazione, nonché le condizioni che potrebbero mettere a rischio il successo del progetto. Nella fase progettuale è necessario fin da subito differenziare le barriere commerciali (ad esempio, la replicabilità della propria innovazione da parte dei concorrenti o la forte opposizione da parte di attori leader di  mercato in cui si intende entrare) dai fattori di rischio relativi all'attuazione (quest'ultimo aspetto è solitamente incluso nella sezione “Implementation”).

esclamativoSuggerimento pratico: è importante essere specifici e fornire le informazioni esatte che giustificano il progetto e i suoi obiettivi. Citare impatti generici è una buona introduzione, ma non può essere un argomento valido da solo. Occorre cercare di personalizzare ogni impatto e utilizzare obiettivi e indicatori quantificabili, laddove possibile, per mostrare l’effettiva differenziazione rispetto a soluzioni simili.

Novità in materia di impatto in Horizon Europe

Una delle principali innovazioni nella sezione Impatto di una proposta Horizon Europe, rispetto a Horizon 2020, è il nuovo approccio di monitoraggio attraverso nove percorsi d'impatto chiave (KIP - Key Impact Pathways). L'obiettivo principale della Commissione europea è quello di mostrare l'impatto dei finanziamenti per la ricerca e l'innovazione ai cittadini, ai legislatori e alle autorità di bilancio. I KIP, aspetto essenziale tra gli indicatori introdotti in Horizon Europe, permettono un monitoraggio puntuale durante tutto il ciclo di vita del progetto.

Complessivamente, ci sono tre aree di impatto suddivise in tre KIP ciascuna, ovvero:
 
Impatto scientifico:
(1) Creare nuove conoscenze di alta qualità; 
(2) Rafforzare il capitale umano nella R&I; 
(3) Promuovere la diffusione della conoscenza e la scienza aperta.

Impatto sociale: 
(4) affrontare le priorità politiche dell'UE e le sfide globali attraverso la R&I; 
(5) fornire benefici e impatto attraverso le missioni di R&I; 
(6) rafforzare l'adozione della R&I nella società.

Impatto economico/tecnologico: 
(7) generare una crescita basata sull'innovazione; 
(8) creare nuovi e migliori posti di lavoro;
(9) sfruttare gli investimenti in R&I.

I KIP sono indicatori che consentono di tracciare i progressi nelle fasi nel ciclo di vita del progetto (a breve, medio e lungo termine). Le proposte devono cercare di coprire il maggior numero possibile d’indicatori sopra menzionati.

Come massimizzare l'impatto di un progetto in Horizon Europe

Dopo aver descritto gli impatti attesi che avrà il progetto, è essenziale descrivere le misure potenziali per massimizzare tali impatti.

Questa sottosezione comprende solitamente tre argomenti: 

  • Piano di diffusione e valorizzazione dei risultati ottenuti
    Il piano contiene la descrizione di un percorso credibile per portare l'innovazione sul mercato e contribuire allo scale-up dell'ente. Questo include un piano aziendale (modello di business, strategia di prezzo, strategia commerciale, espansione geografica) e i potenziali partner esterni (stakeholder) da coinvolgere per raggiungere un exploitation commerciale di successo. 
  • Attività di comunicazione
    Si tratta di promuovere il lavoro svolto durante il periodo della sovvenzione attraverso attività di sensibilizzazione come conferenze e fiere, pubblicazioni su riviste e giornali, workshop ecc. Per tale scopo la Commissione europea ha messo a disposizione strumenti di comunicazione atti a massimizzare l’impatto dei risultati dopo la fine del progetto. L’ Horizon Resource Platform è un archivio di risultati di ricerca principali e prioritari che possiedono un elevato valore potenziale da "sfruttare" (Key Exploitable Results). La piattaforma è gratuita e di facile utilizzo per coloro che vogliono diffondere i KER generati con lo scopo di valorizzare i risultati ottenuti. La Commissione europea ha, inoltre, istituito l’Horizon Impact Awards, un premio in danaro rivolto a progetti già beneficiari di finanziamento che consente loro anche un'elevata visibilità sotto forma d'interesse pubblico e maggiore copertura mediatica. Ogni vincitore riceverà un video professionale dedicato alla sua storia di successo e verrà invitato dalla Commissione a testimoniare in occasione di altri eventi importanti. 
  • Proprietà intellettuale, protezione delle conoscenze e questioni normative
    Si tratta di un argomento molto importante, che molti candidati sottovalutano. L'ultima cosa che la CE vorrebbe è investire in un progetto che non è protetto dal punto di vista commerciale o il cui successo dipende in larga misura dalla vulnerabilità delle normative dei mercati di destinazione. Pertanto, la proposta deve includere tutte le misure necessarie per garantire lo sfruttamento commerciale del progetto. Dedicare un paragrafo ai diritti di proprietà industriale (DPI), ai brevetti depositati e/o concessi, cosa coprono e in quali Paesi/regioni si applicano è quindi fondamentale. È inoltre importante dimostrare ai valutatori di aver condotto almeno un primo studio di brevettabilità per identificare potenziali problemi di DPI con le tecnologie e i brevetti esistenti. Biblioteche di brevetti rinomate come l'EPO o il WIPO aiutano in questo e identificano brevetti che coprono tecnologie simili.

Occorre inoltre descrivere la strategia futura per la gestione e la protezione della conoscenza, specificando ad esempio l'obiettivo di depositare i nuovi brevetti o marchi che deriveranno dal progetto. In caso di progetti collaborativi, è importante chiarire chi sarà il proprietario di qualsiasi innovazione che ne deriverà o se si tratterà di un brevetto congiunto tra i partner di progetto. E’ inoltre consigliabile aggiungere un’analisi dei requisiti normativi da seguire e dei regolamenti da rispettare a livello locale/nazionale, europeo e globale. Qui si possono aggiungere anche gli standard (ad esempio, ISO) e le potenziali certificazioni che è necessario acquisire per rendere effettiva la commercializzazione del progetto, nonché le modalità di realizzazione (ad esempio, la potenziale collaborazione con partner legali). Infine, è bene includere un breve piano di gestione dei dati.

esclamativoSuggerimento pratico: in caso di progetti IT, piattaforme o applicazioni mobile per i quali non è possibile ottenere la brevettabilità, è opportuno cercare di ampliare ulteriormente la protezione dalla concorrenza della propria idea anche attraverso il deposito di un marchio o accordi commerciali con i principali attori del mercato.

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