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Paesi terzi associati al programma Horizon Europe: aggiornamento

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  • ART-ER 28/04/2022
  • REDAZIONALE

L’associazione di paesi nel Programma Quadro Horizon Europe permette ad organizzazioni pubbliche e private di nazioni fuori dall’UE di partecipare alle azioni del programma alle stesse condizioni degli Stati Membri, incentivando la collaborazione internazionale.

I 16 paesi precedentemente associati ad H2020 hanno espresso interesse ad un nuovo accordo di associazione nell’ambito di Horizon Europe.

Dai primi colloqui formali con i governi, partiti all’inizio del 2021, ad oggi Albania, Armenia, Ucraina, Bosnia Herzegovina, Georgia, Islanda, Israele, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia hanno già siglato accordi di associazione.

Malgrado alcuni ritardi a causa di episodi di instabilità politica del paese, anche la Tunisia è entrata recentemente a far parte dei paesi associati ad Horizon Europe.

Le negoziazioni si sono concluse anche con le Isole Faroe, in attesa della ratifica, mentre continuano i colloqui con il Marocco.

Un dialogo esplorativo è iniziato anche con Canada, Corea del Sud e Nuova Zelanda per la valutazione di un’adesione futura. Nel frattempo, il Messico, attraverso il proprio Consiglio Nazionale di Scienza e Tecnologia, ha ufficializzato le modalità di finanziamento delle organizzazioni messicane che parteciperanno ai progetti di Horizon Europe.

Il Regno Unito

Nonostante la volontà del Regno Unito di aderire al programma di ricerca e innovazione, la ratifica tarda ad arrivare. La causa è da imputare ad irrisolte dispute emerse durante i colloqui politici post-Brexit che, in aggiunta alle note questioni irlandesi, non permettono uno sblocco veloce dello stallo.

Ad oggi, le istituzioni del Regno Unito possono aderire ai partenariati di Horizon Europe solo se la partecipazione viene coperta con fondi propri.

Per correre ai ripari il paese anglosassone ha garantito finanziamenti fino alla fine del 2022, provvedendo con misure di sicurezza che assicureranno ai ricercatori i fondi necessari in caso di successo. La copertura finanziaria anglosassone copre la partecipazione alle attività del Consiglio europeo della ricerca (European Research Council - ERC), le azioni di Marie Sklodowska-Curie e i bandi stanziati nell’ambito dei Clusters del Pilastro II.

Qualora il Regno Unito non dovesse associarsi in tempo, le organizzazioni vincitrici di ERC Starting, Advanced, Consolidator e Proof of Concept Grants dovranno rinunciare ai fondi o reindirizzarle ad un ente stanziato in un paese membro o in un paese associato.

George Freeman, ministro della Scienza inglese, ha annunciato che in caso di esito negativo delle negoziazioni, verrà lanciato un programma nazionale di ricerca e innovazione.

La Svizzera

L’interruzione dei negoziati sull’accordo quadro con L’unione europea ha comportato l’esclusione della Svizzera dal programma di ricerca. A maggio 2021, dopo una trattativa durata sette anni, il governo svizzero ha deciso di interrompere le trattative con la Commissione europea.

A seguito di questa decisione, la Svizzera potrà partecipare come paese terzo non associato al programma di ricerca e innovazione europeo.

Le candidature presentate prima dell'interruzione delle trattative potranno comunque essere prese in considerazione solo nel caso in cui i ricercatori si trasferiranno in un altro ente stanziato in uno Stato Membro o in un paese associato.

Quadro di finanziamento
Area di interesse
  • Unione Europea