Fondi Strutturali e di investimento europei 2014-2020

Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

Il Fondo Europeo di sviluppo regionale concentra gli investimenti su diverse aree prioritarie chiave. Questo approccio viene definito "concentrazione tematica". Le aree sono:

  • innovazione e ricerca
  • agenda digitale
  • sostegno alle piccole e medie imprese (PMI)
  • economia a basse emissioni di carbonio

Le risorse FESR stanziate a favore di tali priorità dipendono dalla categoria di regione:

  • nelle regioni più sviluppate almeno l'80 % dei fondi deve concentrarsi su almeno due priorità;
  • nelle regioni in transizione la concentrazione concerne il 60 % dei fondi;
  • nelle regioni in ritardo di sviluppo la concentrazione concerne il 50 % dei fondi.

Alcune risorse FESR, inoltre, devono essere specificamente destinate a progetti relativi all'economia a basse emissioni di carbonio:

  • regioni più sviluppate: 20 %;
  • regioni in transizione: 15 %;
  • regioni in ritardo di sviluppo: 12 %.

Infine, almeno il 5 % delle risorse FESR è destinato alle specificità territoriali mediante le "azioni integrate" gestite dalle città. La sua azione mira a ridurre i problemi economici, ambientali e sociali che affliggono le aree urbane, investendo principalmente nello sviluppo urbano sostenibile.

Le aree svantaggiate dal punto di vista geografico (in quanto isolate, montane o a scarsa densità demografica) ricevono un trattamento particolare. Le aree più periferiche, infine, godono di specifici aiuti economici da parte del FESR per far fronte agli eventuali svantaggi derivanti dalle condizioni di lontananza.

  • potenziare l'infrastruttura per la ricerca e l'innovazione (R&I) e promuovere centri di competenza, in particolare quelli di interesse europeo;
  • promuovere gli investimenti delle imprese in R&I sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e sviluppo e il settore dell'istruzione superiore, in particolare promuovendo gli investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, il trasferimento di tecnologie, l'innovazione sociale, l'eco-innovazione, le applicazioni nei servizi pubblici, i cluster e l'open innovation attraverso la specializzazione intelligente
  • implementare azioni volte ad estendere la diffusione della banda larga e il lancio delle reti ad alta velocità e sostenere l'adozione di reti e tecnologie emergenti in materia di economia digitale;
  • sviluppare i prodotti e i servizi delle TIC, il commercio elettronico e la domanda di TIC;
  • rafforzare le applicazioni delle TIC per l'e-government, l'e-learning, l'e-inclusion, l'e-culture e l'e-health;
  • promuovere l'imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende, anche attraverso incubatori di imprese;
  • sviluppare e realizzare nuovi modelli di attività per le PMI, in particolare per l'internazionalizzazione;
  • sostenere la creazione e l'ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi;
  • sostenendo la capacità delle PMI di crescere sui mercati regionali, nazionali e internazionali e di prendere parte ai processi di innovazione;
  • promuovere la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili;
  • promuovere l'efficienza energetica e l'uso dell'energia rinnovabile nelle imprese;
  • sostenere l'efficienza energetica, la gestione intelligente dell'energia e l'uso dell'energia rinnovabile nelle infrastrutture pubbliche e nel settore dell'edilizia abitativa;
  • sviluppare e realizzare sistemi di distribuzione intelligenti operanti a bassa e media tensione;
  • promuovere strategie per basse emissioni di carbonio per tutti i tipi di territorio, in particolare le aree urbane, inclusa la promozione della mobilità urbana multimodale sostenibile;
  • promuovere la ricerca e l'innovazione nel campo delle tecnologie a bassa emissione di carbonio e la loro adozione;
  • promuovere l'uso della cogenerazione di calore ed energia ad alto rendimento sulla base della domanda di calore utile;
  • sostenere investimenti riguardanti l'adattamento al cambiamento climatico, compresi gli approcci basati sugli ecosistemi;
  • promuovere investimenti destinati a far fronte a rischi specifici, garantendo la resilienza alle catastrofi e sviluppando sistemi di gestione delle catastrofi;
  • investire nel settore dei rifiuti per rispondere agli obblighi UE e per soddisfare le esigenze, individuate dagli Stati membri, di investimenti che vadano oltre tali obblighi;
  • investire nel settore dell'acqua per rispondere agli obblighi UE e per soddisfare le esigenze, individuate dagli Stati membri, di investimenti che vadano oltre tali obblighi;
  • conservare, proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale;
  • proteggere e ripristinare la biodiversità e i suoli, e promuovendo i servizi per gli ecosistemi;
  • agire per migliorare l'ambiente urbano, rivitalizzare le città, riqualificare e decontaminare le aree industriali dismesse, ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico;
  • promuovere tecnologie innovative per migliorare la tutela dell'ambiente e l'uso efficiente delle risorse nel settore dei rifiuti, dell'acqua e con riguardo al suolo o per ridurre l'inquinamento atmosferico;
  • sostenere la transizione industriale verso un'economia efficiente in termini di risorse, promuovere la crescita verde, l'ecoinnovazione e la gestione delle prestazioni ambientali nel settore pubblico e in quello privato;
  • favorire la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti multimodale con investimenti nella TEN-T;
  • migliorare la mobilità regionale, per mezzo del collegamento dei nodi secondari e terziari all'infrastruttura della TEN-T;
  • sviluppare e migliorare sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista ambientale e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile;
  • sviluppare e ripristinare sistemi di trasporto ferroviario globali, di elevata qualità e interoperabili, e promuovendo misure di riduzione dell'inquinamento acustico;
  • promuovere l'efficienza energetica e la sicurezza dell'approvvigionamento attraverso lo sviluppo di sistemi intelligenti di distribuzione, stoccaggio e trasmissione dell'energia e attraverso l'integrazione della generazione distribuita da fonti rinnovabili;
  • sostenere lo sviluppo di incubatori di imprese e investimenti per i lavoratori autonomi e la creazione di imprese e di microimprese;
  • sostenere una crescita favorevole all'occupazione attraverso lo sviluppo del potenziale endogeno nell'ambito di una strategia territoriale per aree specifiche, che può riguardare anche la riconversione delle regioni industriali in declino e il miglioramento dell'accessibilità delle risorse naturali e culturali specifiche e il loro sviluppo;
  • sostenere iniziative per lo sviluppo locale e aiuti a strutture che forniscono servizi di zona per creare posti di lavoro;
  • investire in infrastrutture per i servizi per l'impiego;
  • investire in infrastrutture sanitarie e sociali che contribuiscano allo sviluppo nazionale, regionale e locale, alla riduzione delle disparità nelle condizioni sanitarie, promuovendo l'inclusione sociale attraverso un migliore accesso ai servizi sociali, culturali e ricreativi e il passaggio dai servizi istituzionali ai servizi territoriali di comunità;
  • sostenere la rigenerazione fisica, economica e sociale delle comunità sfavorite nelle aree urbane e rurali;
  • sostenere imprese sociali;
  • investire nell'ambito delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo;
  • l'efficienza delle amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici relativi all'attuazione del FESR, affiancando le azioni svolte nell'ambito del FSE per rafforzare la capacità istituzionale e l'efficienza della pubblica amministrazione.

Il budget totale del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale è pari a €196.343.557.751 ed è così suddiviso a seconda degli obiettivi di riferimento: